Polemiche

MONTALI (FITA) RISPONDE
A REPUBBLICA

Pubblicata il 02/02/2010
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Gianni Montali, responsabile nazionale della Fita, replica all'articolo a firma di Roberto Petrini apparso sull'inserto Affari&Finanza di La Repubblica di lunedì 1° febbraio, dove si indicava il settore dell'autotrasporto come uno di quelli che, attraverso una azione di lobby, ogni anno partecipa "all'assalto alla diligenza" dei conti pubblici.


"Non entriamo nel merito dei dati che vengono esposti – ha dichiarato Montali - sono quelli e se qualcuno ritiene di poterli confutare e contestare si faccia avanti. Volevamo solo fare una precisazione rispetto a quanto riferito per l'autotrasporto, una precisazione non di poco conto. Non contestiamo la cifra messa a disposizione al settore: quello che vogliamo precisare è che se l'autotrasporto fosse messo in condizione di avere le giuste risorse dal mercato, saremmo disposti a rinunciare a questi stanziamenti (sono anni che inutilmente lo diciamo!). Il problema invece è che fra mettere in condizione l'autotrasporto di poter operare in sicurezza e legalità, attraverso norme che regolino i rapporti fra committenza e vezione, e invece mettergli a disposizione risorse, anche consistenti, i Governi hanno sempre scelto la seconda via, certamente più facile, ma anche quella meno corretta".

"Tra l'altro – ha sottolineato poi il responsabile dell'associazione di categoria - visto il quasi nullo potere contrattuale delle aziende di autotrasporto nei confronti della committenza e la conseguente corsa al ribasso dei corrispettivi dei servizi di trasporto, questo è stato, e rimane, un modo per dare aiuti non a chi il trasporto lo fa, bensì a chi lo deve pagare! Le risorse, come dovrebbe essere naturale, l'autotrasporto deve essere messo in grado di averle dal mercato e non dalla Finanziaria di turno. Per fare questo però urge riequilibrare i rapporti nella filiera e questo disturba maledettamente chi il trasporto lo deve pagare. Certo un autotrasporto sicuro e legale costa di più: tempi di guida e riposo, divieti di circolazione, normativa ADR, tracciabilita' dei rifiuti, requisiti professionali e finanziari e chi più ne ha più ne metta. Tutto questo la committenza, il Sistema Paese, non lo vuole pagare ? E allora il settore si difende".

"In queste ultime settimane – ha concluso Montali - il confronto a tre autotrasporto/committenza/Governo sta affrontando alcune vere criticità di fondo: le prime avvisaglie per spostare il tiro solo nei confronti dell'autotrasporto, manlevando la committenza da qualsiasi responsabilità, sono gia' in campo!E il Governo che fa? Nicchia.Se nella prossima finanziaria vuole risparmiare sui fondi da destinare al settore, deve invece approvare norme che non consentano più a chi paga il trasporto di strangolare le imprese che fanno vezione, con tutto quello che questo significa in termini di minore sicurezza per tutti"







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