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INTERVISTA A MAURIZIO POMPEI (MERCEDES TRUCKS) - #BACKONTRACK

Pubblicata il 02/09/2020
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Dopo aver avviato #backontrack, l'opera di sensibilizzazione verso l'opinione pubblica, la nostra iniziativa dedicata alla ripartenza a seguito della pandemia di Covid-19 ha dato vita a un volume nel quale i partner - protagonisti del mondo della produzione e distribuzione di veicoli industriali e commerciali - illustrano, in pillole, l'esperienza delle loro aziende e la loro visione del futuro. Qui invece, vi proponiamo le loro interviste in versione integrale. Partiamo da quella di Maurizio Pompei, presidente di Mercedes-Benz Trucks Italia.

Quali misure avete adottato durante il lockdown per garantire la continuità del servizio ai vostri clienti?
Questa pandemia rappresenta per tutti una situazione del tutto inedita. Ciò nonostante ci siamo immediatamente attivati per coordinare le attività indispensabili per gestire l’emergenza e per supportare la Rete di Dealer ed Officine nell’aspettativa di una imminente crisi di liquidità, così da garantire, nel rispetto della sicurezza per personale ed operatori, il funzionamento dei servizi essenziali all’emergenza ed alla circolazione delle merci. Malgrado la diffusione della pandemia, siamo sempre stati in grado di mantenere un servizio di assistenza e di consegna ricambi attivo tra l’80% ed il 90% su tutto il territorio nazionale grazie alla collaborazione di tutti i tecnici Mercedes-Benz. 
Dal lato clienti la nostra Finanziaria, non appena disponibili le linee guida dettate dal Governo, ha immediatamente attivato la sospensione dei pagamenti dei canoni leasing e finanziari per tutti gli aventi diritto secondo le disposizioni Governative, facendo un lavoro egregio per salvaguardare la liquidità delle Piccole e Medie Imprese Italiane che sono parte fondamentale della filiera del Trasporto e della Logistica e delle aziende produttive Italiane. Siamo contenti che con questa emergenza sia emerso chiaramente il ruolo fondamentale del Trasporto e della Logistica a livello non solo italiano ma internazionale, e sarà altrettanto importante mantenere alta l’attenzione sugli operatori coinvolti per indirizzare il Governo ad attuare in modo strutturato soluzioni adeguate di supporto al settore.
Devo dire che non è stato facile adeguare misure e azioni all’evolversi del quadro normativo conseguente all’emergenza. Ciò ha richiesto uno sforzo importante da parte di tutti noi per essere tempestivi nel darne attuazione. Data poi la varietà degli operatori nel mondo dei trasporti non si sono potute nemmeno pianificare soluzioni standardizzate. Per le grandi aziende infatti, le disposizioni Governative sono arrivate in un secondo momento, comportando la necessità di adottare soluzioni personalizzate sulla base delle esigenze dei singoli Clienti con i quali ci siamo mantenuti in costante contatto. La squadra di Mercedes-Benz Trucks Italia è sempre rimasta operativa in modalità smart working garantendo la continuità del business. Abbiamo deciso inoltre di proseguire l’attività formativa dedicata alla nostra rete attraverso strumenti di e-learning che possano mantenere alto il focus sul prodotto e sulle competenze legate al mondo dei Trucks Mercedes-Benz. Questa iniziativa è tenuta dai nostri Trainer della nostra scuola di formazione TruckTraining a titolo completamente gratuito ed è rivolto ai Consulenti di Vendite di nuova assunzione ed ai nuovi Hos (Hand Over Specialist o consegnatori) iscritti al processo di qualificazione, affinché acquisiscano quelle competenze necessarie per poter consegnare i veicoli ai Clienti finali. Sono stati identificati 10 moduli formativi individuali della durata di 45 minuti che si potranno fruire via Skype seduti dietro il proprio PC. Queste pillole formative brevi ed incisive affronteranno ogni singola competenza in modo completo e rigoroso. In pochi minuti verranno focalizzati i concetti fondamentali delle competenze prescelte da parte dei partecipanti.

Che feedback avete avuto dai vostri clienti?
Anche lavorando a distanza siamo sempre stati operativi e vicini ai nostri clienti. Molte aziende di trasporto sono rimaste in piena attività e noi siamo stati al loro fianco per garantire che il loro business potesse svolgersi in modo efficiente. I nostri key account sono stati in contatto giornaliero per supportare i clienti sotto tutti gli aspetti dalla logistica alle eventuali difficoltà legate al trasporto su tratte estere. Ma facciamoci raccontare da uno dei nostri partner storici, Germani S.p.A come ha vissuto il lockdown e come si sta organizzando per la ripartenza. “Come tutti, anche la nostra azienda è stata colta di sorpresa dal Covid-19, ma la tipologia d’attività che svolgiamo, ovvero anche il trasporto di prodotti medicali quali l’ossigeno, ci ha indotti a reagire velocemente al fine di garantire la continuità dei servizi offerti alla nostra clientela. La priorità è stata ovviamente quella di garantire la salute e la sicurezza dei nostri collaboratori. Abbiamo quindi adottato tutte le misure necessarie per operare in sicurezza in conformità ai protocolli di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus, e in attuazione alle indicazioni ricevute dagli enti competenti, ci siamo resi conto che alcune attività possono essere svolte anche in maniera diversa dal solito. Il miglior esempio è lo smart working, strumento che non era mai stato preso in considerazione, e che invece per alcune attività si è dimostrato efficace. La sfida più complessa è stata quella di adeguarsi non solo alle normative governative, ma anche ai protocolli che ogni nostro cliente ha inteso attuare, anch’essi a tutela del proprio personale. La speranza di tutti è che non si ripresenti mai più una crisi di tale portata”, ha dichiarato Mauro Ferrari, amministratore delegato di Germani S.p.A.

Quali scenari immaginate per accelerare la ripartenza del settore?
Il mondo dei trasporti, proprio in questo periodo di grandissime difficoltà, ha dimostrato di recitare un ruolo strategico per il Paese. Non solo consegna di prodotti alimentari e sanitari, ma anche raccolta dei rifiuti che non possono permettersi il lusso di fermarsi. Da qui il costante sostegno alla rete affinché tutto continuasse a “girare” per il verso giusto. Vivere di logistica con poca liquidità a causa di un fatturato in forte diminuzione, non è facile per nessuno e il settore dei trasporti ha reagito bene. Adesso, serve liquidità e diventano importanti gli investimenti e gli aiuti, non solo per rimettere a posto i bilanci ma anche per far ripartire l’Italia. I primi segnali di ripresa sono positivi perché nelle concessionarie, stando cominciando a tornare sempre più Clienti. Lo smart working diventa di rigore, così come la prevenzione e le misure di sicurezza fra le persone, venditori e clienti, che ad un certo punto della trattativa devono per forza di cose “toccare con mano” il mezzo prima di acquistarlo. La digitalizzazione ha giocato infatti un ruolo fondamentale e continuerà a farlo: se pensiamo a che progressi abbiamo fatto in questo ultimo mese, per necessità, anche questa nuova normalità apre a nuove semplificazioni ed ottimizzazioni, come quelle che potrebbero avvenire nei flussi documentali, per agevolare gli scambi tra magazzinieri ed autisti. In alcuni casi, anche un aumento del ricorso all’automazione per ridurre la densità delle persone negli spazi produttivi non sarebbe male.Non dobbiamo distogliere l’attenzione però da alcuni punti per cui abbiamo già più volte richiesto l’intervento del governo. Mi riferisco all’anzianità del nostro parco circolante ed all’incentivazione dell’efficienza dei nuovi veicoli. Fa impressione constatare che l’età media dei truck che trasportano le nostre merci in Italia sia superiore ai 13 anni, ma ancora più impressionante è che, con l’attuale ritmo di rinnovo per avere un parco circolante in Euro 6d, e quindi meno inquinante e più sicuro, occorreranno circa 17 anni secondo le ultime analisi rilasciate da Unrae. Se dopo cinque anni pieni di obbligatoria immatricolazione di veicoli Euro 6 la loro quota sul circolante è ancora così irrisoria probabilmente bisogna rendere più importante la quota di incentivi destinati al rinnovo dei motori diesel in Euro 6d. La normativa va mirata per premiare i veicoli più virtuosi in termini di emissioni inquinanti rispetto ai truck ante Euro 6d. A tale riguardo giova una considerazione: ci siamo posti il target di abbattere le emissioni di CO2 entro il 2025 del 15% secondo la normativa europea 2017/2400 mediante l’adozione delle migliori tecnologie ed al ricorso a carburanti alternativi; tale obiettivo sfidante sarebbe raggiunto quasi per intero se si aggiornasse l’attuale parco circolante con i livelli di emissioni garantiti dalle attuali tecnologie diesel Euro 6d, con benefici per l’ambiente che tutti possiamo immaginare e con beneficio economico degli operatori per i quali gli acquisti sarebbero ben più sostenibili. È chiaro quindi che occorre incentivare lo svecchiamento del parco veicolare intervenendo sugli strumenti fiscali destinati all’autotrasporto, rendendo le aziende più competitive e redditizie, ma anche facilitandone l’accesso al credito che, dopo questo ennesimo colpo dovuto all’emergenza sanitaria, potrebbe risultare un vero e proprio ostacolo all’investimento in nuovi mezzi. Non ci dimentichiamo infatti che agevolare gli investimenti in veicoli più green inclusi i diesel di ultima generazione fa bene all’ambiente, alle aziende di trasporto, alla filiera dei veicoli industriali, ma anche al gettito fiscale e all’occupazione. Spero che questa crisi possa contribuire a dare un’accelerazione in questo senso al nostro settore ma anche a tutte le attività produttive in Italia. Le case costruttrici dovranno farsi trovare pronte e flessibili per mettere in piedi velocemente un piano di ricostruzione. Come dico sempre al mio team, impariamo sempre a reinventarci, non seguiamo sempre gli stessi processi quando facciamo le cose: cambiano criteri, contesti e persone di riferimento. Ora più che mai è il momento di farlo, di essere innovativi ed efficaci per uscire da questa emergenza con forza avendo ben chiaro l’obiettivo da raggiungere ovvero la crescita del nostro Paese.

Raffaele Bonmezzadri







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