Nuovo ministro dei Trasporti

APPELLO DELLA CATEGORIA A PAOLA DE MICHELI

Pubblicata il 05/09/2019
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Le associazioni di categoria si congratulano con il neo ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Paola de Micheli nel giorno del giuramento al Quirinale e colgono l’occasione per porre sul tavolo le questioni più urgenti, in alcuni casi vitali per l'intero settore.

Temi centrali. “Desidero porre al nuovo ministro Paola De Micheli i nostri più calorosi auguri di buon lavoro”, scrive il presidente di Confetra, Guido Nicolini. “Grandi sono le sfide poste innanzi al Paese, proprio nei settori della logistica, delle infrastrutture e del trasporto merci, e proprio in una fase nella quale i nostri temi - Via della Seta, Brexit, Corridoi Europei, Guerra dei Dazi, 5G e controllo dei flussi, commercio elettronico, GIG economy - hanno assunto una dimensione centrale nelle relazioni geoeconomiche globali come mai verificatosi prima nella storia".

Connettere l'Italia. "Occorre ripartire", prosegue Nicolini, "da Connettere l’Italia, dal Fondo Unico Infrastrutture, dare piena attuazione alla Legge di Riforma della portualità e della logistica, implementare il Decreto sulle Smart Road, rilanciare la Cura del Ferro, rendere operativo lo Sportello Unico Doganale e dei Controlli, procedere spediti negli investimenti infrastrutturali previsti dal Contratto di Programma di RFI per il completamento dei Corridoi TEN T, avviare l’implementazione del Piano Nazionale per il rilancio del Cargo Aereo. Mi riferisco quindi ad atti, documenti di programmazione, norme, risorse che sono già in essere – eredità della precedente Legislatura – e che vorremmo vedere sempre più consolidati ed operativi. Confetra, in rappresentanza dell’intera industry nazionale della logistica e del trasporto merce, sarà come sempre interlocutore istituzionale attento e leale. Ma il Paese, sui nostri temi, deve ricominciare a correre. Confidiamo nell’impulso positivo che il Ministro De Micheli saprà offrire a tutti questi dossier: parliamo di un pezzo decisivo del sistema economico e produttivo nazionale, del 9% del Paese”.

Settore strategico per lo sviluppo. Sulla stessa lunghezza d'onda l'appello di Paolo Uggè, vice presidente di Confcommercio/Conftrasporto: “I trasporti e la logistica sono fondamentali per garantire sviluppo e competitività all’Italia. La speranza è che il ministro incaricato riesca a far comprendere il significato e il peso del settore nell’economia e nella crescita del nostro Paese e l’importanza delle connessioni che si realizzano (anche) con le grandi opere. Conftrasporto-Confcommercio in ogni modo sarà disponibile ad affiancare il ministro in ogni iniziativa che si ponga l'obiettivo, non facile, di fare emergere questa poco conosciuta evidenza. A Paola De Micheli, prima donna a guidare il dicastero, e al nuovo esecutivo, auguriamo quindi buon lavoro”. Tra i nodi da sciogliere ci sono, sul fronte marittimo, la legge di Riforma dei porti e della logistica, su quello stradale il completamento dei corridoi Ten-T, e poi i provvedimenti legati al Ferrobonus e al Marebonus.

Le limitazioni imposte dall'Austria. “C’è da prendere una posizione netta e decisa, ricorda Uggè, verso le limitazioni imposte dall’Austria e da altri Paesi dell’Ue alla libera circolazione delle merci che transitano nei valichi alpini a bordo dei Tir. Sul fronte interno, non sono ancora stati risolti i problemi legati alla lentezza delle motorizzazioni per il rilascio delle autorizzazioni ai mezzi pesanti; su quello dei rapporti con l’Europa si attende che venga attuata la Road Alliance per contrastare il fenomeno del dumping sociale che sta sfavorendo da ormai troppo tempo le imprese italiane del trasporto rispetto a quelle dei Paesi dell’Est. Per la prima volta, sottolinea Uggè, c’è una donna alla guida del dicastero dei Trasporti e delle Infrastrutture, un segnale di novità rispetto al passato”.

Logistica e mobilità sostenibili. Anche il Freight Leaders Council augura buon lavoro alla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli. L’associazione, che da 28 anni riunisce aziende attive in ogni fase della supply chain per contribuire allo sviluppo e alla competitività della logistica, auspica una proficua collaborazione e si rende disponibile fin da ora per supportare e collaborare con la ministra, avanzando proposte e nuove soluzioni per rilanciare i trasporti. “Il ministero di Porta Pia dovrebbe cambiare nome", propone il presidente, Massimo Marciani. "Dovrebbe diventare il dicastero della Mobilità e della Logistica perché il Paese ha bisogno di persone che viaggiano in modo sostenibile e di merci che si muovono agevolmente, rispettando l’ambiente. L’Italia ha bisogno di una logistica efficiente che supporti la produzione industriale, il made in Italy, a raggiungere i mercati internazionali. La logistica è l’industria delle industrie e deve essere messa al centro delle politiche di sviluppo in un momento in cui sono in corso grandi scenari che impattano fortemente sui flussi delle merci, come la Brexit o la Via della Seta”.

Le questioni del Fiap. "L’Autotrasporto chiede al nuovo Ministro principalmente due cose: la giusta attenzione , verso un settore strategico per la crescita del Paese, e un interlocutore preparato e disponibile al confronto aperto e attento", spiega Sivlio Faggi, segretario nazionale. “Le infrastrutture e i trasporti sono temi la cui valutazione e trattazione richiede profonde competenze e tanta passione", aggiunge Alessandro Peron, direttore della federazione. "Ogni giorno intervengono cambiamenti e innovazioni, da osservare, studiare e approfondire. È un ministero (quello dei Trasporti, ndr) di primo piano che oltre a lavorare sulla quotidianità, ha il compito di disegnare una strategia forte e utile che contribuisca a generare davvero quella ripartenza da tanti desiderata, che si rifletta sulla produzione di beni, sul commercio, sui servizi, sull’import-export dei prodotti, ossia quell’economia in movimento che delinea la competitività complessiva del Paese. Le infrastrutture e i trasporti sono il motore dell’Italia. Il mio auspicio è che la neo ministra Paola De Micheli faccia propria l’importanza di tutto ciò, e riesca a collocare questi temi tra le priorità del nuovo Esecutivo“.

Redazione online







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