Mauri Otokar

CONSEGNA
A DOMICILIO

Pubblicata il 15/01/2015
  • Invia articolo per mail
  • Condividi
  • Lascia commento


C’è da spostare una macchina! Anzi un autobus. Questa telefonata arriva in Redazione, non dal comico Francesco Salvi che ne fece un tormentone degli anni ottanta, ma dai fratelli Mauri importatori esclusivi Otokar per l’Italia. E così per un giorno metto nel cassetto la veste (abusata) del giornalista, per tornare a vestire quella (mai dimenticata) dell’autista. Anche se solo per una consegna. Di cosa? Degli Otokar ultima generazione, quelli rimotorizzati Euro 6. L’occasione giusta per averne una panoramica completa, visto che si tratta di un corto Vectio C low-entry, un midi turistico Vectio T e un 12 metri ribassato Kent C. Quando al mattino presto, ancora col buio, mi ritrovo a gironzolare attorno ai veicoli insieme a fratelli Mauri, la foschia e l’odore del gasolio non profumano proprio di vittoria (per citare Robert Duwall in Apocalipse now), ma di nostalgia e gioventù certamente sì, almeno a me!

Qualche controllo di rito, per evitare brutte figure in loco, e poi via in direzione Lodi dove ci attendono alla Star/Stie (per la visione) e quindi alla Line (per la consegna effettiva). Parto subito col più lungo, perché mi sembra anche il più interessante: 12 m ribassato integrale e con un motore Cummins da 6,7 litri e 280 CV. Il veicolo è un must per chi come Mauri deve confrontarsi nelle gare pubbliche d’acquisto per urbani. Noi l’avevamo provato nel 2010, al suo esordio su strada nel Bus Euro Test di Bucarest (Romania). All'epoca già interessante per essere il primo cimento di Otokar nelle taglie lunghe (fino ad allora non avevano fatto altro che midibus), adesso appare un prodotto decisamente più maturo. Nel passaggio da Euro 5 a 6, rinuncia al motore Volvo/Deutz del debutto ma ci guadagna, perché i Cummins ISB si stanno affermando nella categoria (li monta anche Solaris, per esempio). E, francamente, per quanto il Kent non fosse zavorrato, non s’è sentito il bisogno di qualcosa di più grosso e/o prestante; nemmeno con la mappatura standard del cambio Voith, perché scegliendo per sfizio di usare il tasto Power abbiamo pure scoperto una vivacità insospettabile sulla carta. Ben assemblato, non dà luogo a fastidiose vibrazioni e anche in velocità (85 km/h di massima a 2100 giri/min) non si avvertono sibili o fruscii aerodinamici. Almeno finché abbiamo potuto tirarlo, perché poi causa rocambolesco tentativo di rapina, hanno chiuso l’autostrada e siamo rimasti in colonna un bel paio d’ore. Il tempo di familiarizzare col Kent e andare a caccia di "punti deboli". Niente di trascendentale, sia chiaro. Però il controllo della climatizzazione non è proprio intuitivo, così come il volante appare un po’ "gracilino" nella sua corona sottile. Quest’ultimo va pure ad oscurare buona parte della strumentazione (solidale al piantone) se lo si vuole regolato molto vicino al busto, ma sono questi gli unici appunti da fare al posto guida. Per i passeggeri il layout è favorevole: la singolare infilata dei tre sedili trasversali davanti alla porta centrale è obbligata dalla presenza dei serbatoi sottostanti, in compenso non ci sono podesti da scavalcare e anche la critica area posteriore, con la meccanica verticale ed in linea nello spigolo sinistro, è più che accettabile. Migliorabili solo gli ingombri dei termoconvettori e la finitura degli spigoli dei rivestimenti di pavimento e passaruota.

Per il Vectio C low-entry, le novità sono molte meno. Prodotto già collaudato, per l’Euro 6 non ha nemmeno dovuto cambiare motore: MAN era e MAN è rimasto (da 250 CV), con in più la "seccatura" dell’AdBlue (serbatoi e marmitta SCR, più filtro DPF) che prima non aveva. Coi suoi 9,26 metri resta la solita bicicletta di linea, utilissima laddove gli spazi sono stretti o dove semplicemente un 12 metri sarebbe inutilmente capiente; 50 posti tra seduti e in piedi ce li ha pure lui e i due accessi sono comunque ribassati. Eccetto la parte anteriore/centrale, la piattaforma con motore posteriore verticale al centro della coda è la stessa del turistico Vectio T; anche se in questo caso la lunghezza sale a 10,1 m e la potenza a 290 CV. Dal momento che il low-entry lo abbiamo lasciato alla Line di Lodi, è questa la nostra cavalcatura per il ritorno a casa. Una bella sorpresa il cambio morbido e ben manovrabile: sarà anche solo manuale, ma non stona affatto con il target di questo midi che non punta certo al Setra S 411 (ora 511) una volta e mezzo più costoso. Insomma un bel 40 posti d’attacco, che con la seconda porta nello sbalzo posteriore ha pure un discreto bagagliaio. Se sono le "ruotine" da 19.5 pollici al posto delle più consuete 22,5 non fatevene un cruccio: sollecitato anche oltre misura e molto scarichi sull’avantreno, pure sul bagnato il Vectio T non ha mollato di un centimetro la traiettoria, segno che il telaio c’è. E le prestazioni pure. Chi proprio non volesse fare la farica di cambiare può ordinarlo con lo ZF Ecolife a 6 rapporti e così si ritrova una sorta di superlinea compatto buono per lavorare tutti i giorni come nel week-end.

 

OTOKAR IN CONSEGNA








Nessun Commento



Le ultime notizie






shoped

Digital Edition

Per te l’edizione digitale
è su tutti i dispositivi!

Scegli tuttoTrasporti Digital Edition e sfoglia la tua rivista preferita dove e quando vuoi sul tuo computer, tablet e smartphone.

Per te l’edizione digitale
è su tutti i dispositivi!

Scegli Quattroruote Digital Edition e sfoglia la tua rivista preferita dove e quando vuoi sul tuo computer, tablet e smartphone.

Per te l’edizione digitale
è su tutti i dispositivi!

Scegli Dueruote Digital Edition e sfoglia la tua rivista preferita dove e quando vuoi sul tuo computer, tablet e smartphone.

Per te l’edizione digitale
è su tutti i dispositivi!

Scegli Ruoteclassiche Digital Edition e sfoglia la tua rivista preferita dove e quando vuoi sul tuo computer, tablet e smartphone.

Per te l’edizione digitale
è su tutti i dispositivi!

Scegli TopGear Digital Edition e sfoglia la tua rivista preferita dove e quando vuoi sul tuo computer, tablet e smartphone.

Per te l’edizione digitale
è su tutti i dispositivi!

Scegli X Off Road Digital Edition e sfoglia la tua rivista preferita dove e quando vuoi sul tuo computer, tablet e smartphone.






Listini del nuovo

Veicoli commerciali leggeri


Veicoli industriali

Bacheca


Tuttotrasporti in edicola
Sul numero di MARZO:

- MAN TGX 18.470, rinasce la Trucknology Generation
- Opel Vivaro, un po' furgone un po' combi
- I conti dell'industria: Traton vuole tutta la Navistar
- La flotta dei camion Lng cresce sfidando le difficoltà
- Che cosa vedremo al Samoter 2020
- Test ibrido, prova dello Scania G 320
- Elettrici&C, che cosa preparano le Case
- La scelta verde di Codognotto
- Volkswagen Caddy cambia radicalmente
- Ford Transit, nuove varianti
- L'emergenza Covid-19 paralizza i trasporti
- Cqc, cambiano le esenzioni per alcune categorie
- Braccio di ferro Brennero e Pacchetto Mobilità
- Attacchi informatici, è l'ora del ricatto online

Disponibile su tutti i dispositivi

Sfoglia l'ultimo numero
Abbonati on line

| Domus | Dueruote | Il Cucchiaio d'Argento | Meridiani Montagne | Quattroruote | Ruoteclassiche | Editoriale Domus
| Accademia ED | Pista ASC | Quattroruote Professional | Pubblicità | ShopED |

Editoriale Domus SpA Via G. Mazzocchi, 1/3 20089 Rozzano (Mi) - Codice fiscale, partita IVA e iscrizione al Registro delle Imprese di Milano n. 07835550158
R.E.A. di Milano n. 1186124 - Capitale sociale versato € 5.000.000,00 - Tutti i diritti riservati - All rights reserved - Informativa Privacy - Informativa Cookie completa - Lic. SIAE n. 787/I/07-908