Doppio special

IL CAVALIERE NERO

Pubblicata il 02/08/2018
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Due colori, il nero e il rosso, come la puntata minima alla roulette. Però il Mercedes-Benz Actros Iron 530 e il Renault T-Red 520 HighCab sono tutt’altro che minimi: ultra accessoriati, rappresentano il top della categoria dei lungo raggio ancora “umani”, ovvero senza scomodare gli dei da oltre 600 CV. Due facce della stessa medaglia, quella degli special di serie, che ciascuno dei due interpreta nella maniera che gli è più peculiare: il tedesco fa scintillare la sua Stella con i dettagli brillanti di Acito Inox, proprio quelli che questo francese sembra snobbare da par suo, contrapponendo una livrea satinata rossa che coinvolge pure gli interni. Quindi lucido contro opaco. 

La contrapposizione fra il blasone del costruttore di camion numero uno al mondo e la cenerentola prevalentemente europea che sta cercando una nuova identità all’interno del gruppo globale che include Volvo e Mack. Il nero celebra una collaborazione ormai consolidata fra la Mercedes e l’accessorista salernitano Acito, il rosso è in partenza per l’Italian Tour come portabandiera di Renault Trucks in 18 concessionarie (di cui ben 7 nuove) sparse su tutta la Penisola. Lì il T-Red si potrà provare e ordinare, non ci sono limiti di tiratura; mentre di Actros Iron 530 ne sono previsti solo 53. 

Il 13 porta bene

La sfida ci sta tutta, a cominciare dai motori, entrambi sul filo dei 12,8 litri. Il 6 cilindri dell’Actros traguarda il milionesimo conio, da che è stata varata la piattaforma Hdep comune ai Detroit americani e ha già subito un parziale remake dalla prima edizione, per ritrovare efficienza e vigore: la taratura da 530 CV ne rappresenta la massima espressione. Ci è arrivato innalzando la pressione di iniezione a 2700 bar del sistema Bosch X-pulse, che comprime all’ultimo stadio direttamente negli iniettori. Sfodera, poi, un turbo a doppio ingresso Twin scroll autoprodotto che unisce le funzioni di wastegate e ricircolo dei gas di scarico; un EGR mediamente ridotto rispetto alle prime edizioni. 

Il T range risponde con un altro 6 cilindri turbo a geometria fissa, anch’esso recentemente stravolto con l’arrivo del common rail al posto degli iniettori pompa (era rimasto l’ultimo a non rassegnarsi al flauto magico), confermando il fornitore Delphi. Il ricircolo lui ce l’ha da sempre così limitato da non aver neppure bisogno di raffreddarlo: è la strategia franco-svedese - perché l’hardware, inutile girarci intorno, è e rimane Volvo - che sfrutta l’EGR solo per accelerare il warm up dell’impianto di scarico in modo da abbattere fin dai primi chilometri le emissioni di particolati ed NOx. Prova ne sia il fabbisogno di AdBlue che sui Renault supera persino quello degli Euro 6 solo SCR. Ma anche gli ultimi Mercedes hanno aumentato il consumo medio di additivo.

Trasmissioni unificate

Stando alla fredda logica dei numeri, i cambi di Mercedes e Renault si somigliano molto: automatizzati a 12 marce e già piuttosto... maturi, seppur aggiornati. Il Powershift del tedesco è già alla terza generazione ed è stato fra i primi a introdurre le nuove funzionalità come l’Eco Roll e il PPC (cruise control predittivo). Un’evoluzione simile, seppure in tempi differiti, ha avuto l’Optidriver francese, a cui è molto spesso abbinato anche un retarder Voith da 450 kW di potenza frenante, che si vanno ad aggiungere ai 382 del freno motore potenziato Optibrake+. Freni ausiliari che ci sono pure sull’Actros, con l’High Performance Engine Brake da 400 kW e il rallentatore Aquatrader (sempre Voith, ma ad acqua anziché ad olio) da 3500 Nm di coppia. Al ponte posteriore, invece, il Mercedes sfoggia una coppia conica da 2,533:1 con lubrificazione regolata in funzione della temperatura per aumentarne il rendimento. Più tradizionale il Renault, che peraltro ha una rapportatura appena un po’ più corta (2,64:1). 

Passando alle sospensioni segnaliamo un singolare scambio di vedute: mentre i T venuti in prova in Italia si sono sempre presentati con le pneumatiche integrali, questo T-Red ha l’avantreno sulle classiche balestre. Per lui resta un’opzione il full pneumatic che, guardacaso, è esattamente ciò che sfoggia questo Actros Iron 530.

Questione di carattere

Le molle ad aria davanti e dietro del Mercedes rimediano in parte all’intrinseca rigidità che da sempre caratterizzano l’ultima generazione degli Actros. Che resta comunque un bel camion da guidare ed abitare, specie con la massima cabina GigaSpace a pavimento piatto. Un dettaglio quest’ultimo, che riporta al dualismo con Renault, il cui Magnum fu il primo a introdurlo sui camion europei nel 1990, seguito un lustro dopo proprio dall’Actros Mp1 in allestimento MegaSpace. L’attuale T High ha perso un po’ dell’originalità estetica del suo predecessore, ma non la funzionalità. A cominciare dalla maniglia nascosta fra gli ultimi gradini, che aiuta non poco la scalata all’abitacolo; per finire con il sedile passeggero girevole o la stuoia appendibile che si trasforma in una sorta chaise longue. L’Actros contrappone giusto le guide lunghe che permettono allo stesso sedile di scorrere fino al fondo cabina per sfruttare il tavolino pieghevole (che c’è pure sul T High); tuttavia la percezione di qualità dei materiali e le rifiniture hanno l’accento più tedesco che francese. Vale, a maggior ragione, per le specifiche versioni qui rappresentate, dove il Mercedes s’accontenta di una targhetta numerata Iron a lato del freno a mano (classico e non a comando elettrico come sul T-Red), mentre il Renault insiste un po’ (troppo) con i dettagli rossi: dalle bocchette, ai pannelli porta, ai maniglioni posteriori, passando per le cinture.

Da guidare, fatto l’occhio alle dimensioni non proprio compatte, sono entrambi comodi: la situazione comandi è abbastanza peculiare, ma il francese è decisamente più... originale (e meno immediato). Quanto ai motori, stesso discorso: nessuno dei due strappa il volante dalle mani, né sono propensi ad allungarsi sopra i 1600/1700 giri, ma di forza ne hanno. Tanto vale sfruttarla in basso e con le marce lunghe, che i chilometri passano in fretta sotto alle ruote.







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