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Il settore del trasporto su ruota è al bivio di un momento storico di grande complessità. La transizione ecologica può costituire l’occasione da tanto attesa per un rilancio duraturo. UNRAE sceglie di partire da qui per tracciare un’ambiziosa roadmap per la ripartenza.


LA RIPRESA CHE PASSA PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA


Decarbonizzazione, efficientamento e modernizzazione. Sono questi i cardini su cui UNRAE, con il contributo di ulteriori associazioni, ha elaborato una dichiarazione in sei proposte per ripensare il comparto del trasporto merci. Un settore nevralgico per l’economia nazionale, al vaglio di grandi sfide: il parco italiano ammonta a 700.000 veicoli industriali e il 56% di queste risponde a direttive ante Euro 4. Al netto di ciò, cresce con forza la quota dei veicoli ad alimentazione alternativa: nel 2021 dei veicoli industriali ibridi superiori alle 3,5 t sono cresciuti del 133% rispetto al 2019. Gli elettrici, del 100% sul 2020. In questo scenario fluido e in forte via di definizione, la transizione ecologica in corso potrebbe fungere da acceleratore del processo di rilancio che UNRAE mira a realizzare.

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IL CAMMINO VERSO IL FUTURO


A questo merito, UNRAE e le associazioni di categoria propongono una ricetta per una nuova era del trasporto merci che passi per una chiara svolta green. Nel concreto, si auspicano ingenti incentivi per le alimentazioni alternative e i motori EURO VI. Parallelamente, sarà necessario implementare la transizione ecologica attraverso il posizionamento di colonnine e reti di approvvigionamento per i combustibili non tradizionali (biocarburante, elettrico, idrogeno) in aree che rendano agevole la ricarica e il rifornimento dei veicoli industriali. Grande enfasi è posta anche all’efficienza: in particolare si sollecita l’autorizzazione alla libera circolazione degli autoarticolati di lunghezza fino a 18 metri, 1,5 più del massimo stabilito. A massa invariata, questi, permetterebbero la riduzione dei mezzi in circolazione, con grande beneficio dei flussi logistici. Da ultimo, un’ulteriore spinta al rinnovo del parco potrebbe scaturire da idonee politiche disincentivanti basate sul principio “chi più inquina più paga”.

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UNRAE: DA 70 ANNI UN OSSERVATORIO SUL MONDO AUTOMOTIVE


L’UNRAE, Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, è l’ente associativo delle case automobilistiche estere operanti in Italia. Fondata nel 1950 da dieci soci costituenti è attualmente presieduta da Michele Crisci. UNRAE annovera oggi ben 43 aziende associate, che generano direttamente o indirettamente un fatturato di oltre 50 miliardi di euro. Automobile, ma non solo: le imprese rappresentate producono anche veicoli commerciali, veicoli industriali e rimorchi, autobus, ricambi e accessori. UNRAE è da sempre un valido interlocutore delle istituzioni: impegnata in un monitoraggio costante, affianca gli enti competenti e il Ministero nell’attività di mappatura del mercato.