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Circolazione DIVIETI PER I TIR: ANITA CHIEDE DI RIDURLI

Pubblicato il 13/10/2014 in Divieti Circolazione
DIVIETI PER I TIR: ANITA CHIEDE DI RIDURLI
DIVIETI PER I TIR: ANITA CHIEDE DI RIDURLI

Dopo la riunione della Commissione sicurezza per l’autotrasporto, presso il Ministero dell’Interno l'associazione di categoria vuole incontrare il ministro Lupi per ridefinire il calendario dei divieti di circolazione.

Dopo la riunione della Commissione sicurezza per l’autotrasporto, presso il Ministero dell’Interno, durante il quale è stata evidenziata la mancanza di relazione tra la circolazione dei veicoli pesanti e il tasso di incidentalità, ANITA ha chiesto al Ministro Lupi che sia convocato un tavolo di discussione per affrontare il tema della revisione delle giornate di divieto per il 2015.

“Non possiamo permetterci di essere il Paese con il maggior numero di giornate di divieto di circolazione dei mezzi pesanti in Europa – ha dichiarato Thomas Baumgartner, Presidente di ANITA – ancor più alla luce dei dati che ormai dimostrano l’assenza di un nesso causale con l’incidentalità stradale”.

Sono 12 i Paesi dell’Unione europea che non hanno divieti neanche nelle domeniche e nei giorni di festività nazionale, tra cui la Danimarca, il Belgio e l’Olanda e, quest’ultimo Paese, è un caso d’eccellenza per le attività di logistica. I dati forniti dalla Polizia stradale dimostrano che su 728 incidenti stradali mortali, avvenuti nel primo semestre 2014, l’88% non vede implicati veicoli pesanti e che la maggior parte di questi avviene in ambito urbano. Inoltre, il tasso generale di incidenti nei quali sono coinvolti i mezzi pesanti risulta in calo (-8,2%).

“L’Italia è l’unico Paese che prevede divieti di circolazione anche di venerdì – ha sottolineato Baumgartner - per un totale di 78 giornate di divieto e se vogliamo far ripartire l’economia italiana, bisogna eliminare gli ostacoli che comprimono la produttività delle imprese ed il tema dei divieti di circolazione è uno di questi. Chiediamo, pertanto, di concentrare i divieti nelle sole giornate festive e di promuovere misure alternative nel periodo estivo che siano capaci di coniugare le esigenze del traffico privato con quelle del trasporto delle merci. Pensiamo, ad esempio, a misure quali il divieto di sorpasso tra mezzi pesanti sulle tratte stradali ed autostradali a due corsie”.

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