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A19 Palermo-Catania ALTRO STOP AI CAMION PER UN VIADOTTO A RISCHIO

Pubblicato il 08/01/2020 in Attualità
ALTRO STOP AI CAMION PER UN VIADOTTO A RISCHIO
ALTRO STOP AI CAMION PER UN VIADOTTO A RISCHIO

Divieto di circolazione, per veicoli oltre le 3,5 tonnellate, sul viadotto Cannatello in direzione Catania.

Dal 20 dicembre 2019 sull'autostrada A19 Palermo-Catania l'Anas ha istituito il divieto di circolazione per veicoli con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate sul viadotto Cannatello in direzione Catania. Per i mezzi pesanti, dunque, è previsto l'obbligo di uscita sulla viabilità ordinaria, lungo le provinciali e la statale 112, che però prevede l'attraversamento di due centri abitati (Resuttano e Santa Caterina Villarmosa). In particolare, in direzione Catania bisogna uscire a Tremonzelli e rientrare a Enna, mentre chi viaggia verso Palermo deve uscire a Enna e rientrare sempre a Tremonzelli-

Estensione del divieto. Dopo le recenti chiusure (totali o parziali) dell'A14 Adriatica e dell'A6, i mezzi pesanti pagano ancora le conseguenze di ammaloramenti dell'infrastruttura viaria dovuta a mancate manutenzioni, controlli inappropriati o interventi insufficienti. In questo caso si tratta dell'estensione di un divieto istituito o ottobre 2018, che finora era limitato ai soli veicoli con massa superiore a 32 tonnellate.

Responsabilità scaricate sugli autisti. Addirittura, su questo tratto la responsabilità è stata quasi interamente scaricata sugli autisti. "L'attuale stato di usura", spiega l'Anas in un comunicato, "constatato a seguito di recenti indagini effettuate sulle strutture del viadotto, presumibilmente causata dalla violazione, da parte di alcuni autotrasportatori, della prescrizione imposta malgrado i controlli effettuati dagli organi di Polizia preposti, ha reso necessaria, la scorsa settimana, l'istituzione di una nuova limitazione al transito dei mezzi riducendo il limite di massa complessiva a 3,5 tonnellate. È stato tuttavia rilevato, nonostante la chiara presenza di segnaletica, il perdurare della violazione del divieto da parte di alcuni utenti indisciplinati, che potrebbe acuire l'evoluzione di ulteriori fenomeni di degrado".

L'allarme dell'Aitras Sicilia. "Come è stato possibile - scrive l'Aitras Sicilia in un comunicato - che non si siano resi conto prima che erano necessarie opere di manutenzione che, se fatte per tempo, avrebbero potuto evitare la chiusura completa del tratto in questione? Come è possibile non avere previsto la chiusura in modo da adeguare i percorsi alternativi al passaggio di mezzi pesanti? E come è possibile che oggi, a disastro avvenuto, non vi sia una programmazione degli interventi che ponga un limite temporale a questi disagi?" E prosegue: "La Consulta regionale per l’Autotrasporto già lo scorso anno aveva proposto di chiudere completamente l’autostrada per permettere la manutenzione e messa in sicurezza del tratto interessato nel più breve tempo possibile, facendo dirottare il traffico pesante sulla PA-ME, chiedendo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la nomina di un commissario straordinario per la viabilità in Sicilia e un fondo per indennizzare le imprese di autotrasporto costrette a percorrere la strada alternativa in quanto tale soluzione temporanea avrebbe implicato maggiori costi in ordine di tempo e spese vive".  

Redazione online

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