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BUROCRAZIA Rinviata l'entrata in vigore del documento unico

Pubblicato il 07/04/2021 in Attualità
Rinviata l'entrata in vigore del documento unico
Rinviata l'entrata in vigore del documento unico

Doveva partire entro il 31 marzo, ma è stata concesSa una proroga di tre mesi. 

Doveva partire entro il 31 marzo 2021, anche per il mondo dell'autotrasporto, la nuova procedura del DU, il Documento Unico di proprietà e immatricolazione. L'entrata in vigore del certificato, che raggrupperà tutti i dati del veicolo sostituendo la carta di circolazione e il certificato di proprietà, è stata invece prorogata di tre mesi, quindi al 30 giugno, grazie al decreto legge recante Disposizioni urgenti in materia di trasporti e per la disciplina del traffico crocieristico nella laguna di Venezia (il cosiddetto Dl Trasporti).

Rivoluzione digitale. La richiesta era giunta alle istituzioni proprio dalle principali sigle che raggruppano il mondo automotive, quello delle autoscuole, delle pratiche auto e del noleggio (Anfia, Aniasa, Federauto, Unasca e Unrae): avevano denunciato problemi organizzativi e tecnici che avrebbero potuto generare difficoltà e allungare in maniera preoccupante i tempi per il rilascio del documento, con conseguente danno per i privati e soprattutto per le aziende a causa del fermo dei mezzi. "Per una rivoluzione digitale così rilevante, come è il Documento Unico", ha commentato in un comunicato l'Aniasa, una delle firmatarie, "è prioritaria la soluzione dei problemi tecnici riscontrati in sede di test. Il comune obiettivo è che il sistema funzioni pienamente fin da subito e che il processo immatricolativo sia già ben oliato quando il mercato ripartirà".

Aggravio di tempi e costi. Le sigle firmatarie dell'appello, avevano ribadito infatti la necessità di un maggior orizzonte temporale e di un tavolo di confronto con le istituzioni per risolvere le persistenti lacune, sottolineando come i tempi per le pratiche relative alle flotte aziendali fossero aumentati mediamente dal 40% al 60%, parallelamente a quelli rilasciati per auto e veicoli industriali. Una situazione determinata non solo dalle conseguenze della pandemia, ma anche da inefficienze del sistema digitale, che anziché semplificare, aveva ingenerato varie problematiche con aggravio di tempi e costi. La proroga fornisce ora un tempo utile al Mims (ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili) e agli operatori del settore per avviare un confronto e mettere a punto un servizio agile ed efficiente per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.

Redazione online

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