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Trasporti, patenti, ambiente e infrastrutture: approvato il Dl Mims 2

Pubblicato il 05/08/2022 in Attualità
Trasporti, patenti, ambiente e infrastrutture: approvato il Dl Mims 2
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Il provvedimento, convertito in legge, apporta numerose novità in molti comparti della mobilità, riducendo anche la burocrazia

Trasporto aereo, marittimo e stradale, ambiente, logistica, infrastrutture, patenti, burocrazia, digitalizzazione. Il pacchetto di misure contenute nel decreto legge Mims 2 e approvato in via definitiva dalla Camera dei Deputati abbraccia un po' tutti i campi della mobilità e punta soprattutto a una maggiore sicurezza, sostenibilità e semplificazione delle procedure, oltre che a una generale modernizzazione. 

Trasformazione sistemica e integrata. “Con la conversione in legge del Decreto Mims, il secondo varato in poco più di dieci mesi, si rafforza ulteriormente il vasto insieme di riforme approvate negli ultimi 18 mesi e orientate a realizzare una trasformazione sistemica e integrata delle infrastrutture e dei sistemi di trasporto, in linea con le politiche europee del Green deal e l’impegno del Ministero per la sostenibilità e la riduzione delle disuguaglianze”, ha dichiarato con soddisfazione il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini.

Trasporti, patenti, ambiente e infrastrutture: approvato il Dl Mims 2

Patenti più veloci. Oltre a una serie di interventi mirati a migliorare la sicurezza e che interessano principalmente la micromobilità, monopattini elettrici e biciclette a pedalata assistita, ve ne sono molti altri che coinvolgono direttamente il trasporto su gomma e l'attività professionale degli autisti. In particolare, per ridurre gli oneri amministrativi a carico degli utenti, velocizzare il rilascio della patente di guida, delle abilitazioni professionali e del certificato di idoneità professionale, si prevede che i relativi esami potranno essere effettuati da tutti i dipendenti del Mims, opportunamente formati, e non solo da quelli appartenenti agli uffici preposti; nel caso di rinnovo di patenti scadute da più di cinque anni, il titolare dovrà superare una nuova prova pratica di guida, finalizzata ad accertare l’idoneità alla guida, senza sostenere nuovamente l’esame teorico. Viene, inoltre, semplificata la fase di avvio dell’attività di autoscuola mediante la presentazione della Scia (segnalazione certificata di inizio attività).

Addio burocrazia. Gli adempimenti (domande, documenti e versamenti) relativi al rilascio della carta di circolazione, del certificato di idoneità tecnica alla circolazione e del trasferimento di proprietà delle macchine agricole e l'immatricolazione delle macchine operatrici si potranno effettuare esclusivamente in via telematica. Per favorire la mobilità sostenibile, le modifiche al Cds coinvolgono anche i veicoli commerciali: con la patente B si potrà ora guidare un veicolo ad alimentazione alternativa fino a 4,25 rispetto agli attuali 3,5. Una novità che coinvolge i mezzi elettrici e a idrogeno ed è dettata dalla necessità di superare il problema dell'aumento di peso dovuto alle batterie, che secondo le Case costruttrici non andava calcolato nella massa totale a terra.

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Infrastrutture di ricarica. Viene poi attribuita una qualificazione giuridica alle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici e alla loro collocazione nelle diverse aree della sede stradale, a seconda della tipologia del tratto viario; in particolare, le colonnine collocate nelle aree di servizio vengono ricomprese nelle cosiddette ‘pertinenze di servizio’. Infine, per accelerare gli investimenti attingendo dai fondi statali e dal Pnrr per il rinnovo dei mezzi destinati ai servizi di trasporto pubblico locale e regionale viene eliminato l’obbligo di cofinanziamento a carico degli enti territoriali.

Rete stradale. Si semplificano le procedure per la realizzazione di infrastrutture stradali, tra le quali il collegamento autostradale Roma-Latina, la messa in sicurezza della strada ex 3-bis Tiberina e il collegamento via Aurelia-Pietrasanta. Per supportare l’attività crocieristica e aumentare la ricettività delle navi da crociera nella Laguna di Venezia, vengono realizzati ulteriori attracchi temporanei nei porti di Chioggia, Monfalcone e Trieste. Vengono previsti anche interventi di apertura, ammodernamento, efficientamento e manutenzione delle infrastrutture utilizzate dalle capitanerie di porto-guardia costiera, dai carabinieri e dalla guardia di finanza, e introdotte misure per favorire le sinergie all’interno del gruppo FS con l’obiettivo di ridurre i costi operativi e abbreviare i tempi di realizzazione degli interventi infrastrutturali. La legge ribadisce anche la risoluzione, per grave inadempimento del concessionario (la Società dei Parchi del gruppo Toto), della convenzione per la gestione delle autostrade A24 e A25, che per assicurare la continuità della circolazione in condizione di sicurezza, tornano nelle mani dell'Anas.

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Trasporto pubblico locale. Il provvedimento prevede numerose azioni in questo campo, tra cui il rafforzamento dei controlli sui lavori di manutenzione dei servizi di trasporto pubblico locale a impianti fissi, come le metropolitane, e dei servizi ferroviari regionali. Vengono poi stabiliti nuovi criteri per l’uso del Fondo nazionale per il Tpl: 4,9 miliardi di euro sono ripartiti sulla base dei criteri finora utilizzati (“costo storico”), 75 milioni vengono distribuiti secondo criteri innovativi (costi standard e livelli adeguati dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale) e 15 milioni sono dedicati alla sperimentazione di nuove soluzioni di mobilità sostenibile nelle aree urbane. 

Sviluppo degli aeroporti. Sono previste semplificazioni e l’accelerazione delle procedure per la valutazione dei piani di sviluppo degli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Venezia Tessera (i quali rivestono un ruolo strategico nel sistema integrato di infrastrutture), così da rafforzare l’interconnessione tra il sistema ferroviario e il trasporto aereo e supportare interventi di mitigazione e di miglioramento della sostenibilità ambientale. Tempi più rapidi e procedure semplificate sono previsti anche per la VIA dei piani di sviluppo degli altri aeroporti di interesse nazionale.

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Sistema portuale. Viene adeguata la disciplina sulla tassazione delle Autorità di Sistema Portuale (AdSP) alla normativa comunitaria. In particolare, viene stabilito che le stesse rientrano tra i soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società, nei confronti delle quali il presupposto d’imposta si verifica in modo unitario e autonomo. Inoltre, non costituisce esercizio di attività commerciale l’attività di prelievo autoritativa delle tasse di ancoraggio, di quelle portuali sulle merci sbarcate e imbarcate e per il rilascio delle autorizzazioni. Ciascuna Autorità determina l’importo delle tasse all’interno dei limiti previsti con decreto del Mims di concerto con il Mef, destinando lo stesso alla copertura dei costi per la manutenzione e lo sviluppo delle parti comuni dell’ambito portuale destinate, tra le altre, alla difesa del territorio, al controllo e alla tutela della sicurezza del traffico marittimo e del lavoro in ambito portuale, alla viabilità generale e al mantenimento dei fondali. Inoltre, nel più ampio disegno di efficientamento del sistema nazionale della portualità, il porto di Termoli viene inserito tra quello dell’AdSP del Mare Adriatico Meridionale, il porto di Vasto tra quelli del Mare Adriatico Centrale, il porto di Sciacca nell’AdSP del Mare di Sicilia occidentale e il Porto di Pozzallo in quello del Mare di Sicilia Orientale.

Redazione online

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