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Autotrasporto, via libera al contributo per il caro AdBlue

Pubblicato il 07/09/2022 in Attualità
Autotrasporto, via libera al contributo per il caro AdBlue
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Firmato il decreto che stabilisce modalità dell'aiuto straordinario per le aziende, erogato sotto forma di credito d’imposta. Ma serve un ulteriore atto normativo

Per contrastare l'aumento dei prezzi dell'AdBlue, utilizzato per la riduzione delle emissioni inquinanti dei veicoli diesel, e dare un po' di respiro ai conti delle aziende, il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, quello della Transizione Ecologica e dell’Economia hanno finalmente firmato un decreto interministeriale che sblocca il contributo per complessivi 29,6 milioni di euro sotto forma di credito d'imposta. È destinato alle imprese italiane iscritte al Registro elettronico nazionale e all’Albo degli autotrasportatori che utilizzano mezzi Euro 5 ed Euro 6. La sovvenzione era già stata stanziata sei mesi addietro (con il Decreto Legge del 1° marzo 2022), ma finora i fondi erano stati congelati.

Ulteriore passaggio. L'atto normativo, dunque, rappresenta un importante passo avanti, anche se per usufruire concretamente di questo aiuto sarà necessario un ulteriore passaggio legislativo. Un decreto direttoriale del Mims, infatti, avrà il compito di definire termini e modalità per la presentazione delle domande da parte delle imprese, che avverrà comunque tramite un'apposita piattaforma informatica, e dovrà stabilire i metodi di verifica del rispetto dei requisiti per beneficiare del bonus e determinare la somma massima concedibile. 

Massimo 500 mila euro. Il contributo - cumulabile con quelli previsti all’articolo 3 del decreto-legge 50/2022 per il caro carburante - viene concesso nella misura pari al 15% delle spese sostenute nell’anno 2022 (al netto dell’Iva) per l'acquisto del componente AdBlue, per un ammontare massimo di 500 mila euro a impresa. Obiettivo del bonus è sopperire alla carenza di liquidità delle società di trasporto di merci su strada e mitigare l’impatto negativo sulla redditività determinato dalle tensioni sui mercati internazionali a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina.

Modello F24 e controlli. Il credito d’imposta può essere utilizzato esclusivamente in compensazione con la presentazione del modello F24 e non concorre alla formazione del reddito d’impresa. Oltre all'ordinaria attività di controllo da parte dell'Agenzia delle Entrate, anche il Mims avrà la possibiltà di effettuare accertamenti e procedere, nei casi in cui emergano gravi irregolarità, alla revoca del provvedimento di accoglimento disponendo la restituzione dell’ammontare concesso, ovviamente maggiorato di interessi e sanzioni. 

Redazione online

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