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Urla di dolore dal Truckway PRIORITARIE LE INFRASTRUTTURE

Pubblicato il 12/07/2012 in Industria
PRIORITARIE LE INFRASTRUTTURE
PRIORITARIE LE INFRASTRUTTURE

Certo, per le aziende di autotrasporto la modesta capitalizzazione di cui spesso soffrono è un gross

Certo, per le aziende di autotrasporto la modesta capitalizzazione di cui spesso soffrono è un grosso problema che ne frena la crescita. Come ostacoli a volte invalicabili sono la scarsità delle risorse umane adeguate reperibili sul mercato e l'enorme difficoltà di accesso al credito. Ma un vero grido di dolore l'autotrasporto lo lancia riguardo alle pessime condizioni delle infrastrutture, sia per il trasporto merci su strada sia per la logistica.

È questo il dato eclatante che emerge dall'indagine condotta da Format, per conto di Repubblica e con la collaborazione di Tuttotrasporti, presentata oggi a Roma nel corso della seconda edizione di Truckway. La scelta del tema della giornata di studio e approfondimento per il 2007 era imposta dalle condizioni penalizzanti di un "sistema paese" che rende estremamente vischiosa la mobilità nazionale se paragonata con quelle delle economie avanzate: "Infrastrutture per il trasporto e la logistica: come gestire i ritardi italiani".

La ricerca che Format ha eseguito, prendendo contatto diretto con un vasto campione ben rappresentativo dell'autotrasporto italiano, mette insomma in luce la priorità delle priorità: le strozzature nelle grandi vie di comunicazione e il sottosviluppo della logistica italiana. Nello specifico, gli operatori del settore ritengono da un lato essenziale la conclusione dei lavori sulla Milano-Venezia (è l'opinione espressa dal 43,1% del campione) e sulla Bologna-Firenze (42,3%) e dall'altro ritengono non più rinviabile la realizzazione della Tem (38,5%) e della Brebemi (36%).

Queste ultime due, la Tangenziale est-esterna di Milano e la direttissima Brescia-Bergamo-Milano, sono purtroppo ancora allo stato progettuale a causa della serie infinita di contestazioni ricevute dai promotori a livello locale. In conclusione gli autotrasportatori ritengono fondamentale fluidificare il traffico merci: se i camion non riescono a circolare ogni altro problema, seppur evidente e importante, risulta secondario nell'elencazione delle priorità.

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