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Imperia AUTOPARCO, RESIDENTI CONTRO AUTOTRASPORTATORI

Pubblicato il 12/07/2012 in Industria

È scontro tra autotrasportatori e residenti per l'ampliamento dell'autoparco di Imperia. Secondo qua

È scontro tra autotrasportatori e residenti per l'ampliamento dell'autoparco di Imperia. Secondo quanto riferisce Antonio Marzo, presidente regionale di Confartigianato trasporti, "come cartello di tutte le sigle sindacali dei trasporti abbiamo chiesto nell'estate scorsa un incontro all'assessore alla Viabilità del Comune di Imperia Antonio Gagliano, ma a tutt'oggi non abbiamo ancora ricevuto nessun invito. A Gagliano vorremmo sottoporre un nostro progetto la cui realizzazione renderebbe all'onore del mondo il parcheggio dei tir, senza costi per l'amministrazione e con benefici per l'intero quartiere. Non ostante siano passati alcuni mesi, non abbiamo ricevuto alcuna risposta in nessun senso".

Secondo quanto dichiarato alla stampa locale dallo stesso Marzo, "il progetto prevede il passaggio dei camion lungo il torrente e quindi un minore impatto sul centro abitato. E poi servizi per gli autisti come un ristorante, bar, docce, bagni, distributore di carburante e autofficina. Il tutto corredato da aree verdi destinate a uso pubblico. Dopo aver illustrato il progetto all'amministrazione ci piacerebbe incontrare anche i cittadini per sentire la loro opinione. Abbiamo individuato la zona di Piani perché è l'unica posta contemporaneamente fuori dal centro cittadino e vicino all'uscita dell'autostrada".

Di fronte alla richiesta degli autotrasportatori, Gagliano ha preso tempo: "Ho l'agenda piena. Prima di ricevere gli autotrasportatori devo studiare a fondo il problema che è serio e confrontarmi con il sindaco e la Giunta".

Gli abitanti delle frazioni di Piani, Torrazza e Clavi hanno intanto fatto sapere che di camion in transito non vogliono proprio sentir parlare: Fulvio Moscatelli, portavoce del comitato anti-camion, ha affermato alla stampa locale che "Nnon abbiamo ufficialmente notizie di progetti. Crediamo, però, che dovrebbe essere rispettato il piano regolatore. Il quale prevede che i terreni dove oggi sorge l'autoparco siano destinati ad uso agricolo, escludendo anche discariche di laterizi e quant'altro. È in corso una raccolta di firme per ribadire al Comune il nostro secco no".

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