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Industria

Smentita VENDERE? ARCESE NON CI PENSA PROPRIO

Pubblicato il 12/07/2012 in Industria

Dalla famiglia Arcese arriva una secca smentita alle voci, circolate la scosa settimana, di&nbs

Dalla famiglia Arcese arriva una secca smentita alle voci, circolate la scosa settimana, di una cessione del ramo trasporti su strada a due imprenditori cechi, Marek Lehecka e Petr Zverinsky, tramite la controllata Trifid holding Nv.


"Desideriamo smentire categoricamente - si legge nel comunicato - quanto comunicato dagli organi di stampa negli ultimi giorni in riferimento alla presunta vendita dell'Arcese Trasporti Spa, la quale è tuttora posseduta integralmente dalla Arcese Spa e di conseguenza totalmente sotto il controllo della famiglia Arcese. Arcese Trasporti sta proseguendo il proprio piano di sviluppo e rafforzamento nazionale e internazionale, attraverso la costituzione di alleanze operative e l'acquisizione di nuove importanti commesse. Nel ribadire che nessun cambio di proprietà è avvenuto e che quanto scritto dai giornali non risponde alla realtà dei fatti, sottolineiamo che tutte le scelte che la famiglia Arcese ha preso sin dalla nascita dell'Arcese Trasporti Spa sono sempre state guidate dalla volontà di sviluppo dell'Azienda stessa nell'interesse dei propri clienti e propri collaboratori, e così sarà sempre".





I dettagli finanziari dell'operazione non sono ancora stati resi noti. Arcese Trasporti nel 2008 aveva registrato ricavi per 285 milioni di euro, con un utile netto di 21,5 milioni grazie a proventi straordinari per 38 milioni. Nel 2009 però la crisi ha pesato sui conti del gruppo Arcese, tanto che già nella relazione sulla gestione allegata al bilancio 2008 di Arcese Trasporti, tra i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, si avvertiva che la crisi economica «ha prodotto una contrazione delle attività di trasporto valutabile attorno al 30%». Il calo del fatturato nel 2009 per Arcese Trasporti si è andato a scontrare con debiti verso le banche per 52 milioni, di cui 47,8 milioni in scadenza nel 2009. Quanto all'intero gruppo, il debito verso le banche a fine 2008 era di 172 milioni, di cui 87,5 milioni in scadenza entro fine 2009. (riproduzione riservata)

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