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Incontri L'ECOSTRALIS ARRIVA A MARSALA

Pubblicato il 12/07/2012 in Industria
L'ECOSTRALIS ARRIVA A MARSALA
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Dal nostro "quartier generale" di Termini Imerese, la carovana degli Eco Stralis torna a far visita

Dal nostro "quartier generale" di Termini Imerese, la carovana degli Eco Stralis torna a far visita alle aziende di autotrasporto locali. E per i 150 anni dell'Unità d'Italia, non poteva mancare una tappa in uno dei luoghi simbolo del nostro Risorgimento: Marsala. Qui incontriamo l'azienda Marino autotrasporti. Piero Marino, uno dei figli del titolare, spiega così la sua attività: "Verso il Nord Italia carichiamo principalmente vino, bottiglie vuote e verdura. Al ritorno, ogni genere per il commercio locale e la grande distribuzione". E non potrebbe essere altrimenti in una zona vinicola di pregio come quella di Marsala. Partendo dalla cittadina, i camion della Marino raggiungono i porti di Trapani e Palermo. "Da qui, il più delle volte non accompagnati, i nostri semirimorchi raggiungono Livorno, dove i trattori stradali della nostra sede distaccata provvederanno poi a continuare il viaggio verso il resto dell'Italia". L'azienda dispone di 22 trattori e 100 semirimorchi (sia centinati che refrigerati), con 30 autisti che a turno lavorano sia nella sede siciliana che in quella toscana. "Le strutture portuali di Trapani, per l'imbarco dei semirimorchi, sono adeguate alle nostre esigenze. Quelle di Palermo anche, nonostante il traffico che rende piuttosto lungo il raggiungimento delle banchine". Tutto bene, quindi? Non proprio, perché un'azienda come la Marino autotrasporti potrebbe crescere ancora. Soprattutto nella movimentazione di frutta e verdura, una produzione di cui questa zona è veramente ricca: non ci sono solo le arance della vicina Ribera, ma anche le fragole di Marsala. E ogni genere di frutta e ortaggi, dalle melanzane ai pomodorini, fino alle mandorle dell'Agrigentino. Solo che qui ci mette lo zampino la carenza di infrastrutture: "Da qui fino a Gela, Ragusa e Siracusa, non c'è l'ombra di un'autostrada. Tutte strade a due corsie tortuose, strette e pericolose, che il più delle volte non ci rendono conveniente lavorare in quella zona. Ecco perché, più che il Ponte sullo Stretto, per noi sarebbe più importante avere una viabilità locale più efficiente. Ma anche nel resto d'Italia ci si dovrebbe muovere, migliorando soprattutto la viabilità dei porti con i quali lavoriamo. Non solo Livorno, ma anche Genova e Napoli". Ma, infrastrutture a parte, come fotografano da queste parti il mercato dell'autotrasporto? "Alti e bassi. Il 2011 è iniziato con segnali di ripresa rispetto a due anni difficili, ma ancora non siamo tornati ai livelli precedenti".

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