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Il commento BLOCCO BISARCHE: DALLA PROTESTA SOLO DANNI

Pubblicato il 12/07/2012 in Industria
BLOCCO BISARCHE: DALLA PROTESTA SOLO DANNI
BLOCCO BISARCHE: DALLA PROTESTA SOLO DANNI

Lo sciopero dei bisarchisti, organizzato da Bisarche Italiane, prosegue ormai da oltre 25 giorni e n

Lo sciopero dei bisarchisti, organizzato da Bisarche Italiane, prosegue ormai da oltre 25 giorni e non si vedono segnali di fine della protesta né di apertura di trattative. Il muro contro muro continua, con reciproche accuse mentre è sempre più forte la richiesta al Governo perché intervenga a ripristinare la legalità.
Intanto sono sempre maggiori i danni che la manifestazione sta procurando, in un crescendo di tensione dovuta ai prolungati blocchi dei piazzali e nei porti e con sempre più frequenti episodi di violenza.
Alla base dell'azione di Bisarche Italiane ci sono ragioni condivisibili: le tariffe di trasporto in questo settore non sono state aggiornate da anni e non coprono gli aumenti di costo sostenuti dai piccoli trasportatori.
Ma se le motivazioni sono reali, non sono accettabili la durata e le forme che la protesta sta assumendo.
Innanzitutto vanno condannati gli episodi di violenza e di intimidazione a danno degli operatori logistici che gestiscono il trasporto delle vetture e degli autotrasportatori che non aderiscono al blocco. "Automobili incendiate, lanci di sassi dai cavalcavia, autisti aggrediti e minacciati, presidi di blocco che costringono anche chi vuole lavorare a fermarsi. Episodi che non possono certo definirsi pacifici, come dichiarano i promotori della protesta" , ha denunciato il presidente di Anita Eleuterio Arcese.

Ci sono poi i danni per la filiera dell'automobile: tanto per fare un esempio, Fiat dichiara di aver perso la produzione di oltre 20mila vetture, i concessionari sono in difficoltà in un periodo già di crisi nera. Infine, ma non ultimi per importanza, i clienti, che non sanno più quando potranno entrare in possesso dei loro veicoli.

Una situazione insostenibile. La protesta di queste poche centinaia di trasportatori deve trovare uno sbocco diverso dal creare danni con la logica del tanto peggio, tanto meglio, che, tra l'altro, non è utile agli stessi protagonisti dell'azione.

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