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Nel 2013 INCIDENTI IN CALO E CAMION MENO COINVOLTI

Pubblicato il 05/11/2014 in Industria
INCIDENTI IN CALO E CAMION MENO COINVOLTI
INCIDENTI IN CALO E CAMION MENO COINVOLTI

Gli autocarri implicati nel 6,4% degli incidenti, mentre la categoria di veicoli più coinvolta nei sinistri stradali è quella delle autovetture (67,5%).

Diminuiscono gli incidenti stradali in Italia, con una consistente riduzione del numero delle vittime, che nel 2013 ha permesso di risparmiare 368 vite umane, quasi il 10% in meno rispetto al 2012, con risultati particolarmente rilevanti per alcune categorie di utenti vulnerabili, come i ciclisti (-14,0%) e i motociclisti (-14,5%). I dati contenuti nell’ultimo Rapporto ACI-ISTAT documentano infatti che nel 2013 sulle nostre strade si sono registrati 181.227 sinistri con lesioni a persone (-3,7% rispetto al 2012), che hanno causato 3.385 morti (-9,8%) e 257.421 feriti (-3,5%). In media, ogni giorno 9 persone muoiono in incidente stradale e 705 restano ferite. Sul dato complessivo pesa il tragico incidente avvenuto nel luglio 2013 sull’A16 che ha coinvolto un bus turistico e nel quale sono morte 40 persone.

Gli autocarri sono coinvolti nel 6,4% degli incidenti mentre la categoria di veicoli più coinvolta in incidenti stradali è quella delle autovetture (67,5%); seguono i motocicli (12,8%), le biciclette (5,3%) e i ciclomotori (4,5%).

Tra i conducenti le fasce di età più a rischio sono quelle dei giovani, in particolare tra 20 e 24 anni (219 vittime), e quella degli adulti tra 40 e 44 anni (215 vittime). Tra i pedoni diminuiscono le vittime del 4,7%, ma aumentano i feriti dell’1,6%; le fasce che fanno registrare maggiori incrementi di decessi per investimento sono tra gli 80-84enni e tra i 90-94enni, ma vittime in aumento anche tra giovani (15-29 anni) e bambini (0-4 anni). In ambito extraurbano la distrazione si conferma la prima causa di incidente (20,4%), seguita dalla velocità troppo elevata (17,5%) e dal mancato rispetto delle distanze di sicurezza (13,1%). In città, invece, è l’inosservanza di semafori e regole di precedenza a causare il maggior numero di sinistri (19,1%), seguita dalla distrazione (15,6%) e dalla velocità elevata (9,5%).

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