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APNEE NEL SONNO, SCENDE IN CAMPO IL MINISTERO

Pubblicato il 21/07/2016 in Industria

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti scende in campo per la prevenzione della Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno in collaborazione con il Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori e il Dipartimento di Neuroscienze, Riabilitazione, Oftalmologia, Genetica e Scienze Materno Infantili dell’Università di Genova.

Il primo passo della collaborazione consisterà nella somministrazione, nei prossimi mesi, di 10mila questionari ad altrettanti autotrasportatori per effettuare un primo screening sulle condizioni di salute, sulle abitudini e sullo stile di vita di una delle categorie più a rischio, considerando la sedentarietà, l’alimentazione non regolare e l’alterazione del ritmo sonno/veglia che caratterizzano la professione dell’autotrasportatore.

La Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (Osas), è una patologia che, oltre a provocare apnee notturne peggiorando la qualità del sonno, causa tutta una serie di problematiche cardivascolari e cardiocerebrali e raddoppia la possibilità di incidenti sul lavoro; nel caso dei guidatori di professione, come gli autotrasportatori, la probabilità si triplica, tanto che da quest’anno questa sindrome è stata inserita fra le cause di mancato rilascio o rinnovo delle patenti di guida. Il costo sociale di questa patologia in Italia è elevatissimo: 2,9 miliardi di euro tra costi sanitari e indiretti, come gli incidenti automobilistici o sul lavoro, o ancora la perdita di produttività. Da qui la necessità di una sempre maggiore prevenzione.

Il sottosegretario alle Infrastrutture e ai  Trasporti Umberto Del Basso De Caro sottolinea che “nell’ Unione europea il 30% degli incidenti stradali è causato da eccessiva sonnolenza. In Italia il dato scende al 22%, ma si tratta di rilevazioni fatte solo sulla rete autostradale”. Per questo è particolarmente importante l’azione dell’Albo degli Autotrasportatori che “concorre – ha continuato il sottosegretario – all’attuazione dell’indirizzo politico del ministero dei Trasporti relativo alla sicurezza”.

“E’ la prima volta in Italia che mondo scientifico e istituzioni si occupano concretamente di prevenzione dell’Osas e sonnolenza alla guida - ha ricordato il dottor Sergio Garbarino del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Genova, coordinatore del progetto - segnale questo di un vero cambio di atteggiamento nei confronti del problema”.

“Ci siamo impegnati in questo progetto - ha sottolineato Maria Teresa Di Matteo, presidente del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori – perché ci aspettiamo una maggiore conoscenza dell’incidenza di queste malattie nel settore dell’autotrasporto e risultati importanti ai fini dell’informazione e della prevenzione. L’evento di oggi è solo il primo passo della collaborazione intrapresa con l’Università di Genova”.

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