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Veicoli industriali VENDITE IN FLESSIONE A LUGLIO E AGOSTO

Pubblicato il 10/09/2019 in Industria
VENDITE IN FLESSIONE A LUGLIO E AGOSTO
VENDITE IN FLESSIONE A LUGLIO E AGOSTO

I veicoli con con massa superiore alle 3,5 t hanno fatto registrare rispettivamente -28,9 e -25% (pari a 1.555 e 970). Peggio ancora hanno fatto quelli oltre le 16 t.

Le vendite di veicoli industriali fanno registrare una forte battuta d'arresto nei mesi di luglio e agosto. Sulla base delle elaborazioni dell'Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri) realizzate sui dati d'immatricolazione forniti Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le consegne di veicoli con massa superiore alle 3,5 tonnellate sono state 1.555 a luglio (contro i precedenti 2.188) e 970 ad agosto (erano 1.294), pari rispettivamente a un calo del 28,9 e 25%.

VENDITE IN FLESSIONE A LUGLIO E AGOSTO

I mezzi oltre le 16 t. Ancora peggio hanno fatto i mezzi pesanti con massa totale a terra uguale o superiore a 16 tonnellate, che hanno subito una flessione, nei due mesi, rispettivamente del 33,2% (1.135 esemplari contro i precedenti 1.698) e del 24,2% (735 contro 970). Più contenuto il calo dei primi otto mesi dell'anno: -5% per i veicoli con massa totale a terra superiore alle 3,5t (16.586 unità rispetto alle 17.451 del 2018), e del 5,2% per quelli uguali o maggiori di 16t (13.354 contro 14.092). 

Mancano piani di sviluppo. “Si tratta di contrazioni del mercato importanti che avevamo previsto - ha commentato Franco Fenoglio, presidente dell'Unrae - dopo gli incrementi registrati a maggio e giugno, imputabili in parte all’impennata della domanda prima dell’entrata in vigore della norma che dal 15 giugno scorso rende obbligatoria l’adozione del cosiddetto cronotachigrafo intelligente sul nuovo immatricolato. Questi dati riprendono e confermano l’andamento negativo costantemente registrato fin dagli ultimi mesi dello scorso anno, dimostrando la reale sofferenza del mercato di fronte alla mancanza di piani strutturali di sviluppo, mirati ad un rinnovo significativo del parco circolante in termini concreti di sostenibilità e sicurezza”.

Appello al Governo. "Mentre salutiamo il ministro De Micheli - prosegue Fenoglio - e Le rivolgiamo i nostri migliori auguri di buon lavoro, vogliamo sottolineare che nei punti programmatici del nuovo Governo si parla genericamente di transizione ecologica efficace e di politiche per la mobilità sostenibile. Questo, insieme con la totale assenza di riferimenti alla necessità di uno sviluppo razionale del sistema dei trasporti, ci fa temere che, ancora una volta, possa essere proprio il sistema dei trasporti a dover pagare un contributo ingiustificato a una politica ecosostenibile insufficiente nei risultati perché incerta nelle premesse".

Riforma del Codice della strada. "Chiediamo quindi con forza - conclude Fenoglio - un confronto immediato ed attento con il Parlamento e con il Governo, per confrontarci su tutti i temi legati allo sviluppo dell’autotrasporto, a cominciare dalla riforma organica del Codice della Strada, legge fondamentale del settore, che oggi ingessa ogni possibilità di innovazione tecnica ed amministrativa anche per l’adeguamento alle prescrizioni internazionali, considerata inoltre l’attuale situazione critica dell’Amministrazione". 

Redazione online

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