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Deroga tempi guida UILTRASPORTO CONTRARIA AL PROVVEDIMENTO

Pubblicato il 24/03/2020 in Industria
UILTRASPORTO CONTRARIA AL PROVVEDIMENTO
UILTRASPORTO CONTRARIA AL PROVVEDIMENTO

Dopo l'annuncio della ministra dei Trasporti l'associazione di categoria esprime preoccupazione.

Preoccupazione è stata espressa da varie associazioni di autotrasportatori e dai sindacati confederali dopo l'annuncio della ministra dei Trasporti Paola De Micheli, che nel corso di un'intervista radiofonica a Radio24 si è detta pronta a firmare un decreto che prevede la deroga alla normativa comunitaria sui tempi di guida e di riposo degli autisti di veicoli industriali. Un'anticipazione che ha generato reazioni opposte tra le associazioni di categoria, con il plauso delle imprese e l'irritazione degli autisti. Proteste hanno animato anche le piazze virtuali, fra le quali la nostra pagina Facebook.

Orari già oltre il tollerabile. "Pur comprendendo le disfunzioni che si stanno generando per i tempi di attesa più lunghi", hanno dichiarato dalla Uiltrasporti, il segretario generale, Claudio Tarlazzi, e il segretario nazionale, Marco Odone, "siamo in assoluto disaccordo con eventuali provvedimenti di sblocco dei tempi di lavoro degli autotrasportatori, che porterebbe oltre gli orari di lavoro, le quali in base alle deroghe previste nel Ccnl, già arrivano 61 ore, cioè a quanto stanno concedendo gli altri Paesi europei per l’emergenza Covid-19”. E i due sindacalisti hanno aggiunto: “la decisione di sforare una deroga già al limite da parte della ministra ci fa riflettere sul fatto che al prossimo rinnovo sarà forse il caso di abbassare la soglia delle deroghe”.

A richio salute e sicurezza. Uiltrasporti anticipa anche che la deroga potrebbe riguardare le undici ore di riposo giornaliero degli autisti, un tempo stabilito per “abbattere i livelli di stress che la guida dei mezzi pesanti comporta, per riequilibrare le capacità psico-fisiche degli autisti, per la sicurezza loro, del trasporto e della circolazione”. Come a dire che se si sforano questi limiti a rischio ci sarebbe non solo la salute degli autotrasportatori, ma anche la sicurezza della circolazione, seppur ridotta al minimo dall'emergenza Coronavirus.

Redazione online

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