Cerca

Seguici su

Industria

Veicoli industriali IN ITALIA CROLLO DELLE VENDITE A MARZO (-40,5%)

Pubblicato il 14/04/2020 in Industria
IN ITALIA CROLLO DELLE VENDITE A MARZO (-40,5%)
IN ITALIA CROLLO DELLE VENDITE A MARZO (-40,5%)

Secondo i dati forniti dall'Unrae sono state immatricolate 1.285 unità (erano 2.161 a marzo 2019)

L'emergenza Coronavirus ha colpito duramente il mercato dei veicoli industriali, che peraltro già prima non godeva di ottima salute. Secondo le elaborazioni del centro studi e statistiche dell'Unrae (Unione dei costruttori esteri), realizzate sulla base dei dati forniti dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a marzo le immatricolazioni nel nostro Paese di veicoli con massa a terra superiore alle 3,5 tonnellate hanno fatto registrare tonfo (-40,5%), rispetto allo stesso mese del 2019 (1.285 unità immatricolate contro 2.161), numeri che portano il consolidato del primo trimestre 2020 a -13% (5.258 unità contro le 6.046 del 2019). Grosso modo analoga la situazione che riguarda il settore dei veicoli pesanti, con massa totale a terra uguale o superiore a 16t, che fanno segnare un calo del 38,6% (1.066 esemplari) il mese scorso e del 12,1% nel periodo gennaio-marzo (4.396 unità contro 5.002).

Il pdf con i dati Unrae sulle immatricolazioni di veicoli industriali a marzo 2020

"Il peggio deve ancora venire". “Gli effetti dell’emergenza sanitaria sul mercato dei veicoli industriali si sono manifestati con tempestività”, ha sottolineato Franco Fenoglio, presidente della Sezione Veicoli industriali dell'Unrae. “Il peggio però deve ancora venire. È difficile immaginare che il dato di mercato di fine anno per i veicoli industriali possa registrare un crollo complessivo inferiore al 30% rispetto al consolidato del 2019. Di fronte all’incertezza circa la durata delle misure di contenimento in atto e le conseguenze che ne discenderanno potrebbe rivelarsi realistica una previsione che raggiunga anche una perdita di mercato del 40%”.

Misure per ripartire. “Alla fine del lockdown", conclude Fenoglio, "la nostra rete dovrà essere in grado di sopravvivere, altrimenti la conseguenza più grave e reale per la nostra filiera sarà la scomparsa di molte imprese di vendita e assistenza ridotte sul lastrico, con conseguenze disastrose anche in termini di disoccupazione". E prosegue:  "Le misure adottate con il Decreto-Legge 8 aprile 2020, n. 23, sono solo un primo passo per affrontare l’emergenza sanitaria: l’accesso al credito, il sostegno alla liquidità e agli investimenti e le altre misure fiscali e contabili ritenute necessarie dal Governo ci auguriamo che possano garantire da subito continuità all’attività delle aziende. Ci aspettiamo però al più presto ulteriori interventi che consentano alle imprese di trasporto e alle nostre reti di ripartire con tutta la forza necessaria al bene del nostro Paese”.

Redazione online

Nessun commento

Per inserire un commento devi essere registrato ed effettuare il login.