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Gasolio ALLO STUDIO DEL GOVERNO L'AUMENTO DELLE ACCISE

Pubblicato il 06/08/2020 in Industria
ALLO STUDIO DEL GOVERNO L'AUMENTO DELLE ACCISE
ALLO STUDIO DEL GOVERNO L'AUMENTO DELLE ACCISE

Il provvedimento renderebbe il prezzo del diesel superiore a quello della ''verde'', con pesanti ricadute sul trasporto merci.

Il ministro dell'Ambiente Sergio Costa ha avviato una consultazione online, aperta a imprese e cittadini, che ha per oggetto l'elaborazione di proposte finalizzate alla transizione ecologica e alla riduzione dei ''sussidi ambientalmente dannosi''. Tra le varie voci, elencate sul sito del dicastero, la prima interessa direttamente il mondo dell'automotive e riguarda la "minore accisa del gasolio rispetto alla benzina". L'ipotesi al vaglio del governo è quindi di aumentare le accise, cancellando il divario fiscale che oggi rende il prezzo del diesel più basso rispetto a quello della verde.

Fondi per l'elettrico. La consultazione, che si concluderà alla fine di agosto, mira a trasformare le proposte in articoli da inserire nella prossima legge di bilancio. L'aumento del gettito derivante dalla graduale eliminazione dei sussidi dovrebbe servire a dirottare risorse verso aree considerate maggiormente ecosostenibili e in particolare a introdurre crediti d'imposta in determinati settori industriali (produzione di magnesio dall’acqua di mare, estrazione di idrocarburi, produzione di gomma, cavi elettrici, trasformazione, riciclo e rigenerazione della plastica, pneumatici, i settori industriali che usano gas oltre i 1,2 milioni di metri cubi annui, gli impianti centralizzati industriali che usano Gpl) e a rinnovare il parco veicoli con mezzi a basso o nullo impatto ambientale, quindi elettrici o elettrificati.

Prezzi alle stelle per aziende e consumatori. Se questa proposta andasse in porto le conseguenze sarebbero tragiche per l'autotrasporto, i cui mezzi per la maggior parte sono ancora alimentati a gasolio. Un settore già messo a dura prova da una crisi cronica, aggravata oltremodo dalla pandemia di Coronavirus. E non solo lieviterebbero i costi per le aziende, molte delle quali non reggerebbero a questo ulteriore tsunami, ma l'onda lunga del provvedimento provocherebbe un inevitabile aumento dei prezzi delle merci, con ripercussioni quindi anche sui consumatori finali.  

Catastrofe generale. Attualmente sulla benzina grava un’accisa di 0,728 euro al litro, mentre sul gasolio è di 0,617 €/l, alle quali poi bisogna aggiungere l'Iva. Il che si traduce in un gettito enorme per le casse dell'erario. Basti pensare che nel 2018 (l'ultimo dato ufficiale) lo stato ha incassato complessivamente 25,43 miliardi di euro, di cui ben 18,28 dal gasolio e "solo" 7,15 dalla benzina. Se fosse eliminato il vantaggio fiscale, considerando i prezzi alla pompa attuali, il diesel arriverebbe a costare più della verde. Una catastrofe per tutti, trasportatori, aziende, cittadini e per i già precari equilibri economici dello Stato. 

Redazione online 

 

 

 

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