Cerca

Seguici su

Industria

Mercato europeo LA CRESCITA DI SETTEMBRE NON FRENA LA CADUTA

Pubblicato il 26/10/2020 in Industria
LA CRESCITA DI SETTEMBRE NON FRENA LA CADUTA
LA CRESCITA DI SETTEMBRE NON FRENA LA CADUTA

Immatricolati 163.512 commerciali e industriali (+13,3%), ma il consuntivo da gennaio rimane pesante: -24,5%.

A settembre la domanda di veicoli commerciali e industriali nell'Unione europea è cresciuta in maniera sensibile rispetto allo stesso mese del 2019. Secondo i dati diffusi dall'Acea (Associazione europa dei costruttori automotive), complessivamente le immatricolazioni nell'UE sono salite del 13,3%, pari a 163.512 unità, principalmente grazie al traino dei leggeri che hanno rappresentato oltre l'84% di tutte le registrazioni. I quattro principali mercati hanno tutti registrato risultati positivi: Italia (+ 17,8%), Germania (+ 17,6%), Francia (+15,1%), Spagna (6,6%). Questa buona performance non è riuscita tuttavia a compensare il calo dei primi nove mesi del 2020, che chiude con una contrazione del 24,5%, per un totale di 1.206.259 unità. Le ricadute economiche della pandemia di Covid-19 continuano infatti a pesare sulla domanda complessiva. Da gennaio a settembre tutti e 27 i mercati dell'Ue ha registrato cali a due cifre, compresi i quattro principali: Spagna (-33,0%), Italia (-21,7%), Francia (-21,6%) e Germania (-21,4 %).

LA CRESCITA DI SETTEMBRE NON FRENA LA CADUTA

Leggeri e medi. Per quanto riguarda i veicoli commerciali leggeri (fino a 3,5 tonnellate), la domanda è cresciuta per la prima volta dall'inizio dell'anno. Rispetto a settembre 2019 sono stati immatricolati il ​​15,7% in più di furgoni, per un totale di 137.735 esemplari. Tra i principali mercati, Germania (+ 20,1%) e Italia (+ 18,7%) hanno registrato i maggiori incrementi, seguiti da Francia (+ 16,7%) e Spagna (+ 7,3%). Il consuntivo da inizio anno segna invece una flessione del 22,8% che si rispecchia nei principali mercati dell'UE, con la Spagna che fa segnare il calo più pesante (-33,5%), seguita da Italia (-21,7%), Francia (-20,6%) e Germania (-18,6%). Nel corso dei primi nove mesi dell'anno, 175.857 nuovi camion sono stati immatricolati in totale nell'UE, in calo del 32,6% rispetto allo stesso periodo del 2019. I grandi mercati dei camion sono stati colpiti da significative contrazioni della domanda fino ad ora nel 2020: Germania ( 30,6%), Francia (-30,5%), Spagna (-25,7%) e Italia (-19,8%). Regge a settembre anche il mercato dei veicoli oltre le 3,5 tonnellate, con un incremento contenuto al 2,7% (23.302 unità). Un trend che si rispecchia, anche in questo caso, nei principali mercati del Vecchio Continente. L'Italia ha registrato la crescita percentuale più elevata (+ 34,4%), seguita da Spagna (+ 13,6%), Germania (+ 6,6%) e Francia (+ 0,7%). 

LA CRESCITA DI SETTEMBRE NON FRENA LA CADUTA

Truck e autobus. In controtendenza, invece, le immatricolazioni dei veicoli industriali oltre le 16 tonnellate, la cui domanda lo scorso mese è diminuita dell'1,7%, con 18.788 unità vendute in tutta l'Unione Europea. Nella performance dei principali Paesi, fatta eccezione per la Francia (-5,4%) e di quelli dell'Europa centrale (-10%), gli altri hanno segnato un buon andamento, in particolare Italia (+ 33,6%) e Spagna (+ 11,9%). Da gennaio sono stati consegnati complessivamente 140.159 autocarri, con un calo del 34,9%. Autobus e pullman, infine, ha chiuso il bilancio con una flessione del 4,5% (2.470 unità) nel mese di settembre e del 26,5% (20.426 immatricolazioni) nei primi nove mesi con flessioni significative, nel periodo, in Spagna (-45,7%), Italia (-32,1%), Francia (-14,0%) e Germania (-5,7%).

Redazione online

Scarica il Pdf dell'Acea con i dati delle immatricolazioni di settembre 2020 nell'Ue.

Nessun commento

Per inserire un commento devi essere registrato ed effettuare il login.