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Veicoli commerciali Vendite giù a dicembre, ma il bilancio annuale è positivo

Pubblicato il 14/01/2022 in Industria
Vendite giù a dicembre, ma il bilancio annuale è positivo
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Il mese scorso immatricolati 17.150 veicoli, con un calo del 5,4% rispetto al 2020, ma cresce del 15,3% il consuntivo da inizio anno (184.850)

Non splende ancora il sereno sul mercato italiano dei veicoli commerciali (fino a 3,5 t. di peso totale a terra). Secondo le stime del Centro Studi e Statistiche Unrae, l'unione dei costruttori esteri, l’ultimo mese del 2021 ha chiuso nuovamente in rosso con 17.150 immatricolazioni, in flessione del 5,4% rispetto allo stesso periodo del 2020 (-5,4%) e ancor più a confronto con dicembre 2019 (-14,2%). Anche il consuntivo dell'intero anno, pari a 184.850 unità, risulta in flessione del 2% sulle 188.635 registrazioni dello stesso periodo 2019, ma in netta crescita (+15,3%) sul 2020, un anno tuttavia poco significativo poiché penalizzato in termini di volumi dal lockdown. Con questo andamento, per il 2022 l'Unrae prevede un leggero recupero, con circa 190 mila registrazioni, di poco superiore al livello dello scorso anno (+2,8%). 

Struttura del mercato. L'analisi della struttura del mercato dei primi undici mesi dello scorso anno (confrontata sempre con il 2019 per il poco significativo paragone con il 2020 e con dati ancora suscettibili di leggeri aggiustamenti nei prossimi due mesi, a causa dei ritardi di immatricolazione), indica una sostanziale stabilità per i privati (36.016 unità, +0,5%) al 21,5% di quota di mercato e per le società (72.037, +0,6%) al 43% di share. Le autoimmatricolazioni perdono 1/5 dei volumi (8.997 unità, -19,7%) e scendono al 5,4% del totale, mentre al 5,2% di quota si posiziona il noleggio a breve termine, con volumi in calo del 17,9% (8.713). Tra gli utilizzatori cresce solo il noleggio a lungo termine, che arriva a sfiorare 1/4 delle immatricolazioni totali: 41.616, +5,7%.

Infrastrutture e interventi mirati. “Ci auguriamo che l’anno in corso risulti alla fine migliore di quanto si possa prevedere oggi", ha commentato il presidente dell'Unrae, Michele Crisci, "ma per questo è indispensabile accelerare il rinnovo del parco circolante, che presenta un’anzianità media superiore a 12 anni ed è composto ancora per oltre il 44% da veicoli ante Euro 4, ed è necessario sostenere il percorso di transizione energetica del trasporto merci. Tutto ciò è possibile  se si mette in atto una politica di medio periodo, con incentivi triennali e interventi mirati. Per sostenere la diffusione dei veicoli commerciali elettrici, oggi sotto il 2% del mercato, è necessario anche sviluppare le infrastrutture di ricarica in tutto il territorio nazionale. Un ultimo auspicio per il 2022", conclude Crisci,"riguarda la possibile proroga del credito d’imposta fino al 2024, portando l’aliquota dal 6% al 12%”.

Redazione online

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