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Protesta camion, la Bellanova spinge sul taglio delle accise, ma...

Pubblicato il 16/03/2022 in Industria
Protesta camion, la Bellanova spinge sul taglio delle accise, ma...
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Nell'incontro di ieri la vice ministra del Mims ha presentato un pacchetto di proposte per il settore, ma la trattativa prosegue

L'atteso incontro tra le associazioni dell'autotrasporto e la viceministra del Mims, ministero dei infrastrutture e della mobilità sostenibili, Teresa Bellanova, che si è svolto ieri 15 marzo, non ha sciolto tutte le questioni sul tavolo, ma ha comunque rappresentato qualche passo avanti nella risoluzione delle questioni che affliggono la categoria. Prima fra tutte l'aumento del costo dei carburanti, ma anche dell'energia.

Protesta camion, la Bellanova spinge sul taglio delle accise, ma...

La palla al governo. “Ne sono assolutamente convinta: un intervento sulle accise non è più rinviabile", ha dichiarato la viceministra, durante l'incontro, demandando però al governo interventi mirati a tal proposito. "Il caro carburante rischia di strozzare questo segmento che è strategico per il Paese", ha proseguito la Bellanova, "ripercuotendosi su altri settori ugualmente essenziali e di prima necessità. Bisogna agire adesso, con coraggio e determinazione. Dopo sarebbe troppo tardi”.

Provvedimento generale. Unatras fa sapere che è stato presentato un pacchetto di proposte definito “protocollo di intesa” che recepisce le proposte dell'associazione sulle regole del settore. "A oggi dal ministero dei trasporti non ci sono proposte su compensazioni per il caro carburanti", precisa in una nota. "Sulla questione gasolio la vice ministra ci ha annunciato che la risposta sarà data da un provvedimento generale del governo di cui non si conosce l’entità effettiva".

Quattro punti. Sono quattro, in particolare, i punti previsti dal protocollo d'intesa proposto dal Mims:

  1. il rispetto della clausola di adeguamento del costo del carburante, elemento essenziale del contratto di trasporto e i costi indicativi di riferimento, aggiornati almeno trimestralmente dal ministero, da far diventare obbligatori per i contratti verbali;
  2. controlli sul rispetto dei tempi di pagamento dei contratti di trasporto, anche mediante il coinvolgimento dell’Autorità garante per la concorrenza e il mercato e del Comitato Centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori, in aggiunta a quanto già in essere; 
  3. la revisione della regolamentazione dei tempi per il carico e lo scarico delle merci; 
  4. infine, le misure semplificative e agevolative legate all’entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo 1055/2020.

Fondi e bonus. La viceministra Bellanova durante l'incontro ha anche confermato la firma di entrambi i ministeri interessati, Mims e Mef, del Decreto interministeriale per la ripartizione condivisa con le Associazioni di categoria, per il triennio 2022-2024, del fondo di 240 milioni di euro destinati all’autotrasporto, che dunque adesso attende solo il via libera della Corte dei Conti; l’accelerazione per tutte le procedure di pagamento degli incentivi e dei contributi dovuti; la valutazione già in corso, sul piano normativo, per esplorare ogni soluzione finalizzata a evitare anche per il corrente anno l’applicazione alle imprese del settore del contributo richiesto dall’Autorità di regolazione dei trasporti.

Confermate le manifestazioni. Per fermare la speculazione in atto sui carburanti, però, la categoria ha chiesto di attuare dei controlli serrati oltre a fissare per decreto un tetto al prezzo del gasolio. "Non abbiamo firmato alcun accordo", chiarisce Untras, "ma il tavolo resta aperto permanentemente. Sabato sono confermate le nostre manifestazioni e assemblee per confrontarci con la categoria e anche per protestare contro le speculazioni sul prezzo e sulla carenza del canale extra rete". 

Roberto Barone

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