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Protesta dell'autotrasporto, Unatras firma il protocollo del Mims

Pubblicato il 18/03/2022 in Industria
Protesta dell'autotrasporto, Unatras firma il protocollo del Mims
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L'unione delle associazioni di categoria ha annunciato di aver sottoscritto il documento del ministero. Non revoca, però, lo sciopero del 4 aprile

Convocate al Mims, ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, ieri mattina 17 marzo le rappresentaze sindacali delle aziende di autotrasporto hanno siglato il protocollo d'intesa (qui il testo integrale) che era giù stato presentato nell'incontro precedente dalla viceministra Teresa Bellanova. L'annuncio della firma è arrivato con un comunicato dell'Unatras, Unione delle associazioni di categoria, che però non fa cenno alla revoca dello sciopero precedentemente convocato per il 4 aprile proprio perché le proposte del ministero venivano ritenute insufficienti.

Aumenti e accise. Nel testo le parti hanno discusso le norme da inserite in un provvedimento urgente che dovrebbe passare al vaglio del Consiglio dei Ministri proprio quest'oggi. Le misure a sostegno della categoria dovrebbero innanzitutto servire a mettere un freno il caro carburante e alle azioni speculative in atto, ma anche agli aumenti dei costi dell'energia, oltre a introdurre regole più chiare sui rapporti con la committenza, anche per quanto rigurada il rispetto dei tempi di pagamento. In particolare, il Governo intende aumentare lo sconto sulle accise, che però attualmente è in vigore solo per i veicoli industriali con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate equipaggiati con motori da Euro 5 in su.

Sconti e crediti d'imposta. Il Mims fa sapere che il governo ha inserito un apposito articolo nel decreto legge n. 17 del 1 marzo 2022, denominato "interventi in favore del settore dell'autotrasporto" che stanzia 79,6 milioni di euro così ripartiti: aumento di 20 milioni di euro nella dotazione di fondi riservati allo sconto dei pedaggi autostradali; 5 milioni per il rimborso fortettario delle spese non documentate per le imprese artigianali; 29,6 milioni per un credito d'imposta del 15% sull'acquisto di AdBlue per veicoli con motori Euro 6 D; 25 milioni per il riconoscimento di un credito d'imposta del 25% delle spese sostenute per l'acquisto di gas naturale liquefatto. 

Incentivi e contributi più veloci. Le società più grandi possono contare invece sull’esonero per il 2022 del contributo Art, da versare all’Autorità di Regolazione dei Trasporti (obbligatorio per quante hanno un fatturato superiore a cinque milioni di euro). Chi effettua trasporti combinati strada-mare e strada-rotaia potrà godere fino al 2023 dell’aumento sullo stanziamento di marebonus e ferrobonus di 212,5 milioni. Dovrebbe avere un iter più rapido, inoltre, il Decreto interministeriale (si fa sapere che ora c'è la firma congiunta di Mims e Mef, ministero dell'Economia), attualmente al vaglio della Corte dei Conti, che stabilisce la ripartizione del fondo strutturale per l’autotrasporto di 240 milioni di euro per il triennio 2022-2024 (70 milioni per la deduzione forfettaria delle spese documentate, 140 per la riduzione compensata dei pedaggi autostradali, 5 per la formazione professionale, 25 milioni per investimenti destinati allo sviluppo dell'intermobilità e della logistica e la sostituzione e ammodernamento del parco veicolare delle imprese). Saranno accelerati anche i pagamenti degli incentivi e dei contributi, che ora richiedono mediamente tempi lunghi.

Adeguamento costi carburante e di esercizio. Il protocollo al punto tre stabilisce: "Verrà promossa, sul piano normativo, ogni soluzione per il rafforzamento e la redazione del contratto in forma scritta di trasporto, prevedendo, quale elemento essenziale il rispetto della clausola di adeguamento del costo del carburante (...), nonché - - in considerazione dell'emergenza dovuta all'aumento dei costi dell'energia e del gasolio per autotrazione - prevedendo per i contratti stipulati in forma non scritta, l'utilizzo (...) dei valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio. pubblicati e aggiornati almento trimestralmente". Il testo, inoltre, garantisce controlli sul rispetto dei tempi di pagamento della committenza, anche mediante il coinvolgimento dell'Agcm, Autorità garante per la concorrenza e il mercato, e del Comitato centrale per l'Albo nazionale degli autotrasportatori. 

Carico e scarico. Il Mims si impegna a rivedere le regole per garantire il rispetto di tempi certi per il carico e lo scarico delle merci, con il riconoscimento di un indennizzo per gli autotrasportatori proporzionale ai tempi di attesa. Inoltre, le istituzioni s’impegna noa tutelare le imprese di autotrasporto italiane nei confronti delle limitazioni al transito dei veicoli industriali imposte dall’Austria sull'attraversamento del Brennero. Inoltre, saranno istituite misure per semplificare e agevolare l’entrata in vigore del Regolamento UE 1055/2020. In particolare, si dovranno stabilire i limiti al regime di subvezione, che l’Unione Europea al momento lascia alla discrezionalità dei singoli stati membri e sui quali comunque le associazioni di categoria hanno già proposto la loro "ricetta".

Roberto Barone

Il testo integrale del protocollo d'intesa sottoscritto da Mims e associazioni dell'autotrasporto

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