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Autotrasporto L'EUROPA BOCCIA I COSTI MINIMI: ECCO IL TESTO DELLA SENTENZA

Pubblicato il 23/09/2014 in Logistica
L'EUROPA BOCCIA I COSTI MINIMI: ECCO IL TESTO DELLA SENTENZA
L'EUROPA BOCCIA I COSTI MINIMI: ECCO IL TESTO DELLA SENTENZA

Per i giudici di Strasburgo la normativa italiana non è compatibile con il diritto comunitario.

Con uno scarno comunicato stampa la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha reso noto la sua decisione sui costi minimi per l'autotrasporto: la normativa italiana viola il diritto dell'Unione.


Per scaricare il testo integrale della sentenza CLICCARE QUI


"Con l’odierna sentenza - si legge nel comunicato - "la Corte ricorda, in primo luogo, che, nonostante le norme del TFUE sugli accordi vietati tra imprese non siano vincolanti per gli Stati membri, questi ultimi sono nondimeno sottoposti al dovere di collaborazione con l’Unione, così che non possono adottare provvedimenti idonei a eleminare l’effetto utile di tali norme. Queste risultano quindi violate qualora uno Stato membro imponga o agevoli la conclusione di intese vietate, rafforzi gli effetti di tali intese oppure ancora revochi alla propria normativa il suo carattere pubblico delegando ad operatori privati la responsabilità di adottare decisioni di intervento in materia economica. In secondo luogo, per quanto riguarda la normativa controversa nel procedimento principale, la Corte constata che l’Osservatorio, composto maggioritariamente da rappresentanti di associazioni di categoria e abilitato ad agire nell’interesse esclusivo della categoria, dev’essere considerato un’associazione d’imprese direttamente soggetta alle regole di concorrenza. Di conseguenza, la fissazione dei costi minimi d’esercizio impedisce alle imprese di fissare tariffe inferiori a tali costi. Pertanto, limitando la libertà degli attori del mercato di determinare il prezzo dei servizi di trasporto di merci su strada, la normativa italiana è idonea a restringere il gioco della concorrenza nel mercato interno. In terzo luogo, la Corte rileva che la determinazione dei costi minimi non è idonea, né direttamente né indirettamente, a garantire il conseguimento dell’obiettivo legittimo fatto valere dall’Italia per giustificare la restrizione della concorrenza (vale a dire la tutela della sicurezza stradale). Infatti, la normativa nazionale si limita a prendere in considerazione la sicurezza stradale in maniera www.curia.europa.eu generica, senza stabilire alcun nesso tra essa e i costi minimi. Inoltre, il provvedimento contestato va oltre quanto necessario per il rafforzamento della sicurezza stradale. Date tali circostanze, la Corte dichiara che la normativa italiana non è compatibile con il diritto dell’Unione".

La prima reazione alla sentenz è della Confetra, evidentemente soddisfatta della decisione di Strasburgo. “Dobbiamo accettare le lezioni che ci arrivano dall’Europa”, afferma Nereo Marcucci, Presidente della Confetra, la Confederazione dei Trasporti e della Logistica, che in rappresentanza delle imprese della committenza logistica ha presentato uno dei ricorsi pendenti al Tar. “D’altronde in tema di concorrenza non ci possono essere alternative al mercato. Da quasi tre anni ci siamo dichiarati disponibili al dialogo per trovare soluzioni eque che potessero garantire la capacità commerciale dei piccoli vettori. Oggi più che mai questo dialogo deve avere concretamente inizio senza interferenze politiche.”nbsp;



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