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Logistica

Confetra e Unatras SERVONO MISURE URGENTI PER TRASPORTO E LOGISTICA

Pubblicato il 02/04/2020 in Logistica
SERVONO MISURE URGENTI PER TRASPORTO E LOGISTICA
SERVONO MISURE URGENTI PER TRASPORTO E LOGISTICA

Entrambe le associazioni si appellano al governo: a rischio la tenuta della categoria, ormai allo stremo. 

Reagire subito: il dopoguerra della logistica rischia di minare la ripresa dell'intera economia nazionale. È questo il titolo del documento presentato dalla Confetra alla ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, e al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. La pandemia economica rischia di fare più danni di quella sanitaria: su base annua il centro studi della Confederazione prevede una contrazione dei volumi compresa tra il 20 ed il 25%. Se l'interscambio commerciale del Paese con il resto del Mondo fletterà di circa 150 miliardi di euro, come da proiezione, in termini di merci movimentate ciò equivarrebbe a circa 90 milioni di tonnellate, tra import ed export: l'equivalente di 18 miliardi di fatturato per l'intero settore della logistica e del trasporto merci.

Le tre proposte del settore. “Siamo la rete che regge l'economia reale”, ha dichiarato il presidente di Confetra, Guido Nicolini, “e se essa dovesse collassare, non c'è ripresa che tenga. Da settimane lavoriamo sostanzialmente in perdita: a costi fissi cioè immutati, ma mediamente al 25/30% dei volumi. Noi non potevamo 'restare a casa', ma ora serve una massiccia iniezione di liquidità attraverso strumenti diretti e attivabili nel giro di pochi giorni, non settimane, per tenere in piedi il settore”. Tre, sostanzialmente, le proposte avanzate dalla Confederazione al Governo: una riduzione flat del cuneo fiscale del 40% per i prossimi 20 mesi, la possibilità di incassare tramite CDP subito il 50% delle fatture inevase senza oneri, la costituzione di un fondo nazionale per ristorare le imprese che possano dimostrare un gap di fatturato tra il periodo dell'emergenza e del lockdown 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

Pensare alla ripresa. “Si tratta di un “pacchetto di misure che necessita di coperture per circa 9 miliardi", ha proseguito Nicolini. "È chiaro che tutto ciò ha un senso se il Governo, come ci auguriamo, vorrà davvero mettere a punto una politica urgente per la ripresa come quella evocata nei giorni scorsi da Draghi. Un altro provvedimento da 25 miliardi di euro invece, buono solo per prorogare di un ulteriore mese le scadenze fiscali e poco altro, significherebbe in larga misura condannarci a chiudere battenti nel giro di poche settimane”.

L'allarme dell'Unatras. Anche l'Unatras nella giornata di iera ha inviato una missiva alla ministra De Micheli sottolineando le gravi difficoltà degli autotrasportatori, una categoria “allo stremo delle possibilità economiche per continuare ad operare", ha scritto il presidente, Amedeo Genedani, "considerato che deve far fronte alle spese quali gasolio e transiti autostradali senza però ricevere il pagamento dei servizi effettuati dai propri committenti”. Ciò significa che “sin d'ora, le imprese di trasporti sono costrette a fermarsi con conseguenze devastanti per le filiere e la popolazione tutta”. Per scongiurare tale situazione, Unatras ritiene necessari alcuni provvedimenti economici e operativi.

Il pacchetto d'interventi. Quattro le misure necessarie per l'Unatras, che in alcuni punti convergono con quelle richieste dalla Confetra. Sul fronte economico, innanzitutto si richiede l’applicazione più ampia possibile del Fondo centrale di garanzia Pmi per garantire alle imprese un flusso di liquidità che compensi i pagamenti ritardati o mancati da parte della committenza. Quindi, l’erogazione rapida delle risorse per l’autotrasporto gestite dal ministero dei Trasporti, come per esempio riduzioni dei pedaggi autostradali, investimenti per l'acquisto di mezzi e per formazione professionale, per cui tra l'altro  le imprese aspettano ancora il pagamento degli anni passati. Sul fronte operativo, si ribadisce la richiesta della deroga temporanea alla norma sui tempi di guida e di riposo e infine l’istituzione di corridoi blu sui traghetti per Sardegna e Sicilia.

Redazione online

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