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Motori in spolvero DEUTZ TORNA IN STRADA

Pubblicato il 04/08/2020 in Logistica
DEUTZ TORNA IN STRADA
DEUTZ TORNA IN STRADA

Il costruttore tedesco "libero" dai grandi marchi di camion, spopola in Cina e chissà che non torni pure in Europa.

Gli ultimi motori Deutz che ricordiamo sui camion europei erano i 4/6 cilindri dei Volvo FL/FE e dei Renault Midlum/Premium D di qualche anno fa, poi sostituiti da analoghe unità costruite in India dallo stesso gruppo svedese che nel frattempo aveva incorporato la ex-Nissan Diesel (divenuta UD Truck).

Così rimasta priva di clienti on-road, alla famosa e prestigiosa casa tedesca che porta la cattedrale di Ulm nello stemma, nonché ultimo motorista europeo "free" cioè non legato ad alcun marchio di veicoli stradali, non è rimasto che concentrarsi su tutti i settori off-road in cui è possibile trovare un motore a pistoni: movimento terra, agricolo, genset, ecc.

Fino ad ora almeno, perché dalla Cina arriva la notizia che la Sany, uno dei principali attori nell'immenso mercato locale dei veicoli da costruzione, ha deciso di adottare proprio un Deutz D12 per il suo nuovo modello di punta Kingway 435. Ambiziosa denominazione che mischia ben tre mitologici camion di un paio di continenti: lo Scania "King of the Road", il promettente Iveco S-Way e la sigla numerica di uno dei Peterbilt più famosi. Sembra che nei primi 39 secondi in cui è stato svelato il Kingway siano piovuti ben 1.000 ordini d'acquisto!

Tornando al 6 cilindri, si tratta di un 12 litri con iniezione common rail in grado di rispettare le norme Euro 6. Con 360 kW-490 CV e 2.150 Nm di coppia, sulla carta appare in grado di battersi alla pari anche con i propulsori europei concorrenti. E non è escluso che ciò possa davvero accadere, come lascia intedere un commento di Frank Hiller, CEO della Deutz. Per ora spopola in Cina, dov'è costrutito in joint venture con la stessa Sany.

Danilo Senna

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