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Recovery Fund LE RICHIESTE DI TRASPORTI E LOGISTICA EUROPEI

Pubblicato il 11/02/2021 in Logistica
LE RICHIESTE DI TRASPORTI E LOGISTICA EUROPEI
LE RICHIESTE DI TRASPORTI E LOGISTICA EUROPEI

Dopo l'approvazione dall'Ue del Recovery and Resilience Facility (che sblocca il Recovery Fund) la categoria solleva alcune questioni considerate vitali.

Dopo un iter burocratico durato alcuni mesi, il Parlamento Europeo ha finalmente approvato in via definitiva il Recovery and Resilience Facility, strumento normativo indispensabile per sbloccare il Recovery Fund. Il regolamento stabilisce obiettivi, finanziamenti e modalità di accesso al fondo monstre da 672,5 miliardi di euro (parte predominante del piano Next Generation da 750 miliardi), principale strumento per l'uscita dalla crisi causata dalla pandemia di Covid-19. Il settore dei trasporti e della logistica, che finora ha dimostrato il suo ruolo cruciale nell'approvvigionamento di merci e medicinali, auspica che una parte consistente di questa montagna di denaro vada a sostegno della categoria. A questo proposito le associazioni europee hanno sottoscritto un documento congiunto.

Le categorie. "Le sottoscritte associazioni europee rappresentative dei trasporti, gestori delle infrastrutture, operatori, lavoratori di tutte le modalità del trasporto e della logistica, appaltatori, enti locali e regionali, fornitori di servizi logistici, caricatori, utenti, cantieri navali e fornitori di attrezzature nel settore marittimo, porti, vie navigabili interne, ferrovie , strada, ciclismo, aviazione, aeroporti e settori intermodali, oltre a sostenere industrie e imprese, invitano congiuntamente gli Stati membri e la Commissione europea a garantire che il settore dei trasporti riceva un'adeguata considerazione nei piani nazionali di ripresa e resilienza", si legge nel comunicato.

Cinque punti. A questo scopo le sigle firmatarie hanno stilato cinque punti:
• "sottolineano che i settori dei trasporti e della logistica sono fondamentali per fornire ai cittadini dell'UE i beni e la mobilità essenziali per la loro salute e il loro benessere e saranno i principali fattori abilitanti per una ripresa sostenibile e resiliente dell'economia europea;
• ribadiscono che il Green Deal europeo prevede una riduzione del 90% delle emissioni di gas a effetto serra dai trasporti, il che richiede investimenti sostanziali nelle infrastrutture e nelle flotte di trasporto; che gli obiettivi del Green Deal affinché l'Europa diventi un'economia climaticamente neutra entro il 2050 possono essere raggiunti solo aumentando la sostenibilità del settore dei trasporti; da notare che il bilancio del meccanismo Connecting Europe Facility II non è sufficiente per consentire la necessaria trasformazione;
• invitano gli stati membri a presentare nei loro piani di ripresa e resilienza misure che facilitino il trasporto e la digitalizzazione economicamente e socialmente sostenibili nei settori dei trasporti e della logistica, misure che promuovano la coesione e la connettività, promuovendo città e regioni vivibili, sostenendo una transizione giusta, sostenendo strategie per filiere sostenibili diversificate al fine di rafforzare la resilienza dell'Europa, nonché misure che preparano la forza lavoro dei trasporti alla trasformazione digitale basata su un dialogo sociale inclusivo;
• invitano la Commissione europea a considerare l'importanza delle misure di trasporto economicamente e socialmente sostenibili nella loro valutazione dei piani nazionali di ripresa e resilienza".

Redazione online

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