Cerca

Seguici su

Logistica

TRASPORTI E LOGISTICA Intervista: le assicurazioni al tempo del Coronavirus

Pubblicato il 08/04/2021 in Logistica
Intervista: le assicurazioni al tempo del Coronavirus
Intervista: le assicurazioni al tempo del Coronavirus

La pandemia ha cambiato anche il settore del rischio. Ce lo racconta Assiteca, uno dei principali broker internazionali.

Nell’ultimo anno, segnato dalla pandemia che stiamo ancora attraversando, la logistica e i trasporti hanno dimostrato ancor più il proprio ruolo strategico per l’economia nazionale. Durante i lockdown e le varie chiusure, infatti, pur in condizioni precarie il settore ha garantito gli approvvigionamenti di generi di prima necessità, dispositivi sanitari e medicinali. Parallelamente è stato oggetto di una grande trasformazione: basti pensare alla crescita esponenziale dell’e-commerce, ma anche alla spinta dell’automazione dei magazzini, senza parlare dello stoccaggio e distribuzione dei vaccini. Una delle operazioni più imponenti e complesse dal Dopoguerra a oggi. Tutti contesti, in generale, in cui la sicurezza e la tutela della salute assumono oggi un ruolo ancor più rilevante rispetto al passato. A fronte di questi stravolgimenti, dunque, ci siamo interrogati su come sia cambiato il mondo assicurativo del settore, anche a fronte della crisi economica-sanitaria. Abbiamo rivolto il quesito ad Assiteca, uno tra i principali broker assicurativi italiani e internazionali.

Intervista: le assicurazioni al tempo del Coronavirus

Atteggiamento gattopardesco. “È stato un anno veramente complicato”, sottolinea Piero Avanzino (nella foto), uno degli amministratori delegati della società, responsabile per il Nord-Ovest. “Per il comparto della logistica, tuttavia, si stimava un calo dei fatturati di circa il 20-30%, mentre probabilmente il 2020 si assesterà al -10-15%. Pur con realtà a macchia di leopardo, ossia forti rimbalzi per alcuni business (il commercio elettronico, per esempio) e grosse perdite per altri. Il mercato assicurativo, dal canto suo, ha reagito alla crisi in maniera ‘gattopardesca’: c’è stata una forte richiesta da parte degli operatori di ridurre i premi assicurativi, anticipare la liquidazione dei sinistri o concedere dilazioni nei pagamenti delle polizze. Salvo rari casi, le assicurazioni hanno fatto orecchie da mercante e non hanno sostenuto i clienti”, spiega Avanzino.

Intervista: le assicurazioni al tempo del Coronavirus

Stretta su tassi e franchigie. Al termine di questa fase, per il comparto assicurativo è arrivata la spinta del mese di dicembre, quando c’è stato il grosso dei rinnovi da parte delle aziende. La forte riduzione dei volumi di traffico, e quindi dei premi, a fronte di una percentuale sostanzialmente invariata il numero di sinistri, ha indotto le compagnie ad assumere criteri più selettivi rispetto al passato, effettuando un’attenta valutazione dei rischi. Pur avendo, nella maggior parte dei casi, guadagnato parecchio, nonostante il Coronavirus. Di conseguenza, hanno inasprito i tassi (incrementati del 10-20%) ed elevato le franchigie.

Attacchi hacker e pirateria. “Ma i veri elementi di novità sono sostanzialmente due”, spiega ancora Avanzino. “In primo luogo, la corsa a servizi di consulenza e coperture assicurative per tutelarsi dalla pirateria informatica e attacchi hacker. Un rischio sempre più concreto per le aziende considerando che ormai tutto il mondo delle merci è governato da sofisticati sistemi informatizzati, strettamente legati al mondo della blockchain e dei big data. Poi c’è un altro aspetto che sta emergendo sempre più, che riguarda la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro. Naturalmente la pandemia ha posto una serie di obblighi e protocolli in capo agli imprenditori e noi li stiamo supportando nella realizzazione di piani efficaci anche per quanto riguarda le responsabilità datoriali”.

Consulenza a 360 gradi. Riguardo a questi ultimi due aspetti Assiteca tiene a sottolineare che da diversi anni non si propone più solo come intermediario assicurativo, ma piuttosto in qualità di consulting broker, andando quindi ad aggiungere tutta una serie di servizi, più relativi alla sfera della prevenzione e mitigazione del rischio. "Attualmente contiamo oltre 5100 aziende clienti con un fatturato superiore ai due milioni di euro", spiega Luisella Pastori, responsabile area comunicazione e relazioni esterne, "per il nostro business poniamo l'accento proprio su questi aspetti, rispetto alla vendita delle polizze tradizionali. Anche perché, come accennavamo, le compagnie fanno sempre maggiore selezione del rischio e quindi chiedono alle società di presentarsi con determinati prerequisiti fondamentali per accedere a coperture con condizioni migliori". Ma è ancora Piero Avanzino a prendere la parola per concludere, riassumendo con un pizzico di teatralità e piglio da manager consumato, l'anima di Assiteca: "Il nostro focus è prevenire, mitigare e trasferire cultura assicurativa".

Roberto Barone

Nessun commento

Per inserire un commento devi essere registrato ed effettuare il login.