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Manifestazioni LA CITTA' DELL'AUTOBUS BY EVOBUS

Pubblicato il 12/07/2012 in Bus
LA CITTA' DELL'AUTOBUS BY EVOBUS
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Quelli che la fiera se la fanno in casa, così gli ospiti li possono ricevere in pantofole. No,non

Quelli che la fiera se la fanno in casa, così gli ospiti li possono ricevere in pantofole. No,non è proprio così, per i visitatori il massimo rispetto. Però allo stesso tempo, abbigliamento casual e atmosfera apparentemente rilassata.
Questo hanno trovato quelli che, ai primi d'ottobre, si son dati appuntamento a Sorbara/Bomporto (Modena) per la seconda edizione della Città dell'autobus, "edificata" dalla Evobus Italia. Ripudiato il Salone di Verona, l'ultima partecipazione è del 2007, i marchi Mercedes-Benz e Setra già l'anno scorso avevano escogitato una specie di "porte aperte", un punto d'incontro fra chi vende autobus (loro) e chi li deve comprare (i clienti, già acquisiti o anche solo potenziali). Il fatto che abbiano bissato vuol dire che funziona. E se ogni volta aumentano i partner - Ameli, B&B, Mobil, T&T, ZF per citarne solo alcuni - con i rispettivi stand, significa che funziona anche per loro. E bravi quelli della Evobus che la fiera se la fanno in casa. L'area espositiva è immensa e di proprietà, così non si paga l'affitto. Poi, c'è la possibilità di vedere e toccare i veicoli: tutti, compresi i Citaro a tre porte con motore verticale o la new-entry Intouro, un interurbano come l'Integro ma meno costoso perché fatto in Turchia. Un bel panorama sugli usati del piazzale e offerte speciali per l'occasione, sia per i veicoli completi sia per i ricambi; senza dimenticare le possibilità di finanziamento offerte direttamente dalla Casa. Più dei training di guida sicura ed economica per gli autisti. Insomma, ad essere dei vettori, è difficile uscire a mani vuote dalla "Città dell'autobus". E i venditori raggiungono lo scopo: se non una firma sotto al contratto, almeno un contatto da coltivare per il futuro. Però non sono solo loro i protagonisti: tutti i dipendenti, dai centralinisti ai meccanici dell'officina, sono coinvolti nella manifestazione. E questo in nessuna fiera sarebbe possibile, nemmeno coi potenti mezzi di mamma Daimler. Anno difficile ma positivo Se il 2009 sarà ricordato come un annata delle peggiori per il mercato dell'autobus (circa 1700 unità sopra le 8 tonnellate), il 2010 dal punto di vista della crisi economica non può certo definirsi tanto meglio, anzi. Eppure il bilancio della Evobus è positivo: le aspettative sono che il totale delle immatricolazioni (esclusi i minibus) in Italia chiuda l'anno con almeno 2500 unità, di cui oltre il 30% saranno marchiate Mercedes e Setra. Un risultato eccezionale, che sarebbe stato un quasi sorpasso del leader di sempre Irisbus Iveco se questi (dopo un 2009 disatroso) non fossero risaliti a livelli loro più consoni (37%). Certo sull'exploit di Mercedes a giocato a favore qualche maxi-gara nei finanziati (Sardegna, per esempio), però anche dal noleggio sono arrivate soddisfazioni, specie a favore di Setra. Evidentemente chi non ha comprato lo scorso anno, forse ha aspettato quest'anno. L'afflusso di persone alla Città dell'autobus e qualche altra gara che sta per essere varata non dovrebbero creare problemi nel prossimo anno, poi, si spera che il vento cambi e torni a sostenere l'economia generale sicché pure l'autobus se ne possa giovare.

Danilo Senna

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