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Busworld 2012 ISTANBUL, A CAVALLO DI PIU' CONTINENTI

Pubblicato il 12/07/2012 in Bus
ISTANBUL, A CAVALLO DI PIU' CONTINENTI
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Giunto alla quarta edizione, il Busworld Turchia si conferma una manifestazione interessante sopratt

Giunto alla quarta edizione, il Busworld Turchia si conferma una manifestazione interessante soprattutto a livello locale. Ma anno dopo anno (anzi biennio dal 2008) dimostra di voler allargare i propri interessi ai territori limitrofi: Paesi dell'Est, Medioriente, Africa del Nord. Senza tuttavia disprezzare l'Europa Occidentale, che seppur non più così ricca, resta comunque per i costruttori turchi in espansione un ottimo biglietto da visita.

Cominciamo dagli assenti
Continua a latitare, e non si capisce il perché visto che qui costruisce buona parte dei suoi autobus, la MAN. I tedeschi del Leone, in pratica, hanno fatto solo la prima edizione del 2007. Poi, sono spariti dalla scena nonostante in Turchia di autobus MAN (e pure Neoplan) ce ne siano parecchi in circolazione, specie tra i finanziati. Non va meglio per i nostri colori: la volta scorsa alla fiera di Istanbul s'era vista la Bredamenarini, anche perché qui, presso la Karsan, vengono costruiti molti dei veicoli marchiati BMB che arrivano poi noi. Evidentemente le vicende ben più complicate della capogruppo Finmeccanica hanno "raffreddato" tutto, compresa l'ipotesi di acquisizione del marchio italiano da parte dei turchi. In compenso abbiamo rischiato di toccare dal vivo dei bus iraniani: quelli della Oghab. L'importatore turco sfoggiava uno degli stand più grandi della fiera? senza veicoli: solo monitor e tavolini. Sui primi scorrevano immagini della fabbrica iraniana che produce un po' tutto: dagli urbani extralunghi a tre assi, ai GT alto di gamma; comun denominatore i telai e motori Scania, di cui pare che Oghab sia il rappresentante ufficiale in Iran. A sorpresa, mancava persino l'Isuzu, che pure nell'edizione 2010 era stata fra i migliori protagonisti. Sembrava addirittura che stavolta dovesse presentare un nuovo urbano lungo integralmente ribassato; invece, niente.

Quelli che c'erano e non hanno parlato
A differenza dei connazionali MAN, quelli della Mercedes (che hanno pure loro in Turchia uno dei maggiori poli produttivi) al Busworld di Istanbul c'erano. Con nessuna novità di prodotto, ma con uno stand completo di tutte le gamme: dagli Sprinter ai GT (Travego Shd e Tourismo), passando per gli urbani Conecto (dei Citaro semplificati). A parte lo sfoggio di targhette Euro 5, normativa che diventerà presto obbligatoria anche qui, la casa della Stella ha presentato una linea speciale denominata Lounge 2+1: un allestimento lussuoso che prevede sedili in pelle con disposizione doppia a sinistra e singola a destra, oltre ad altre dotazioni molto esclusive. Sul Travego, per esempio, c'è anche il pavimento piatto e un paio di chaise longue sulle prime file; sul Tourismo, invece, un tavolino compare a lato dei sedili singoli. E lo stesso concetto è applicabile anche ai piccoli Sprinter. A proposito di allestimenti, molti i carrozzieri locali che si sono cimentati con vari minubus, per lo più Mercedes (Sprinter e Vito), ma anche Volkswagen Transporter. L'eleganza di certe esagerazioni resta discutibile, ma per il gusto locale vanno bene così. Tradotto significa, pelli sgargianti e trapuntate, tappeti similpersiani e improbabili radiche sui cruscotti (anche per urbani non proprio a norme Vdv, l'associazione tedesca dei conducenti che fissa gli standard del posto guida). In particolare ha fatto scena uno Sprinter con cucinino e lavello montati nello sbalzo di coda, sottraendo ovviamente spazio al bagagliaio. Tra le presenze mute (cioè senza conferenza), sono arrivati in ritardo di un giorno, i polacchi della Autosan, in Italia importati dalla Carrozzeria Omnibus di Varese. In mostra uno snodato ribassato a tre assi della gamma Sancity che si articola da 9 a 18 metri. Poi, qualche depliant di un 8 metri a base Mercedes Vario O 818 e nulla più. Tutto sommato ha tenuto meglio la scena Viseon, che con il C12 HDH e il C10 HD ha dato un tocco da vera classe Vip all'ambiente dei turistici. Visto che ai turchi piacciono ancora molto i Neoplan, la marca bavarese che da questi ha raccolto il testimone, fa bene a cercare sbocchi commerciali qui. Anche perché, si dice, che ci sia stata una salutare iniezione di capitali locali.

Per i pezzi grossi, dovrete aspettare ancora un pò
Fin qui abbiamo detto, degli assenti o delle partecipazioni senza novità. Ma l'edizione 2012 del Salone di Istanbul ha portato alla ribalta anche (e soprattutto) i maggiori costruttori locali. Su tutti Otokar e Temsa (rappresentati in Italia rispettivamente da Mauri e Troiani), seppur a parti invertite rispetto al passato: cioè con i primi in grande spolvero e i secondi un po' più sottotono. Sono poi apparsi un paio di nuovi marchi con buone potenzialità: TCV e Tezeller. Accetta la sfida dei ribassati integrali Guleryuz, già noto da noi per qualche bipiano importato da Basco. L'azienda comasca, peraltro, propone anche i bus della BMC, altro costruttore turco importante e presente al Busworld di quest'anno. Chiudiamo con una citazione per gli indiani dell'Ashok Leyland. A livello di prodotto non è che ci fosse molto da dire: un paio di midi a pianale alto dall'impronta molto economica. Ma, essendo gli azionisti di maggioranza dell'inglese Optare (tutt'altro livello tecnologico), sono da tenere d'occhio per il futuro.

Di tutti questi riparleremo più approfonditamente su tuttoTrasporti, nei prossimi numeri in edicola.

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