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Autobus export BREDAMENARINI NEL BENE E NEL MALE

Pubblicato il 28/03/2013 in Bus

Ci sono anche buone notizie per i produttori italiani... purtroppo fuori dall'Italia.

In questi giorni, la Bredamenarinibus di Bologna occupa le cronache giudiziarie per una presunta questione di tangenti nella fornitura di filobus a Roma. La solita storia di appalti pilotati (tutta da provare) a cui sembra proprio che le gare del TPL non riescano quasi mai a sottrarsi e, peraltro, già condannata in passato. Ma questo è solo il lato oscuro della vicenda, perché d'altro canto l'azienda bolognese ha appena consegnato 140 veicoli alla turca Iett (l'ATM di Istanbul, per intederci)  Si tratta del primo lotto di urbani ribassati da 12 e 18 metri a metano, facenti parte di un accordo complessivo di ben 500 unità che prevede pure l'installazione della stazione di rifornimento del gas. Purtroppo per i colori italiani, si tratta solo di esportazione di tecnologia e componenti, in quanto gli autobus vengono assemblati dalla Karsan, azienda turca che da tempo collabora con Bredamenarini. E che, in un recente passato, era stata persino in predicato di acquistare il marchio italiano. Come possono testimoniare le foto della gallery, è stupefacente la modernità delle linee nello stabilimento Karsan, che un po' stridono al confronto con quelle di Bologna (peraltro poco occupate e con molte maestranze in cassa integrazione). Ma questa è l'inevitabile conseguenza del mercato: da noi stagnante, in Turchia un po' più vivo.

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