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Saloni bus DALL’EST VEICOLI DOC E D’IMPORTAZIONE

Pubblicato il 03/10/2013 in Bus

Al Comtrans di Mosca marchi locali, parecchi big e qualche emergente

Nella lunga e gloriosa tradizione dell’industria pesante ex-sovietica non mancano gli autobus. Qualche esempio s’è visto ai più recenti Saloni occidentali: una presenza abbastanza modesta e defilata, con veicoli spesso troppo “acerbi” per i nostri palati. Ma quando si gioca in casa la partita è diversa, così al Comtrans di Mosca s’è visto meglio il potenziale dei bus russi. La Maz, per esempio, accanto ai 12 metri ribassati (un Diesel e un CNG) esponeva un 7 metri a motore anteriore (volendo, della Cummins). Tris di veicoli anche alla Liaz tra cui spiccava un urbano 12 metri con tre porte tutte ribassate sul pianale dello Scania Omnicity. Gli svedesi, oltre a costruire veicoli completi in Russia, vendono pure parecchi telai “nudi”. Infatti li adottava la Goliaz: sul Cruise, discreto GT 12 metri e sul Voyage L, 15 metri interurbano. Che il trasporto passeggeri, specie da e per le città minori, non sia del tutto evoluto lo dimostra l’offerta ancora piuttosto ampia di veicoli a motore anteriore, come testimoniava la Volgabus col suo midi di derivazione Ashok Leyland. Un po’ inquietante, ma di sicuro effetto, l’Intech Fox: 8,76 metri su base Iveco Daily. Decisamente più equilibrato, benché altrettanto derivato da un commerciale, l’urbanino Gaz Next: semiribassato in poco più di 6 metri.

Fin qui la produzione propria. Tra i big stranieri, invece, spiccavano i nuovi Setra CC 500 del gruppo Daimler, mentre la MAN rispondeva con un Neoplan Cityliner: non si tratta quindi dei top di gamma, ma sono veicoli certamente prestigiosi e destinati a un turismo di classe che evidentemente anche qui si va sviluppando all’aumentare della capacità di spesa della clientela russa. Per lo stesso motivo l’Iveco Bus ha messo in mostra al Comtrans un Magelys ma nella più abbordabile variante Pro. Anche la Scania s’è giocata la carta dell’originale, o meglio del telaio carrozzato in proprio: ma era un Omniexpress rialzato e non lo scontato Touring di sangue cinese.

Eppure non sono mancati a Mosca gli autobus dalla Cina: proprio la Higer (partner di Scania) aveva due turistici un 12 e un 9 metri. Stessa “pezzatura” per la Golden Dragon, sempre tra i GT; mentre si spingeva ai 13 metri su tre assi la King Long con l’XMQ 6130Y. La grande madre Russia fa comunque gola anche ad altri costruttori in cerca d’espansione: alla Hyundai, per esempio, che a Mosca esponeva l’Universe declinabile come turistico o superlinea (di lunghezza intorno ai 12 metri). Sempre da Est, ma più vicini (e noti) a noi, i turchi, rappresentati da Isuzu con i midi Novo. Sempre di taglia corta, ma da tutt’altra area geografica e continente, il Marcopolo Bravis: 8 metri a motore anteriore (Cummins) fatto però in collaborazione con la locale Kamaz.

 

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