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Solaris a Milano LA SVOLTA ELETTRICA DELL'ATM

Pubblicato il 12/04/2018 in Bus
LA SVOLTA ELETTRICA DELL'ATM
LA SVOLTA ELETTRICA DELL'ATM

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, inaugura la prima flotta di autobus a batterie in servizio nel capoluogo meneghino.  

Il piano dell’azienda dei trasporti pubblici milanesi era noto da qualche mese: sotto l’etichetta #addiodiesel c’è un programma che prevede entro il 2030 lo switch verso un parco circolante al 100% elettrico, passando per un traguardo intermedio al 2020 composto al 60% da diesel, 25% da ibridi e al 15% da mezzi a batterie. Bene il primo passo è stato fatto oggi, alla presenza del sindaco Beppe Sala, il quale ha tenuto a battesimo il primo dei 25 bus che entreranno in servizio entro la fine di quest’anno: 10 subito sulla linea 84 e altri 15 dopo l’estate sulla 45.

Protagonisti di quest’ultima fornitura sono dei 12 metri della polacca Solaris, già vincitrice di uno degli ultimi appalti di bus a gasolio Euro 6 per ATM. Si chiamano Urbino Electric e sono equipaggiati con 240 kWh di batterie al litio-fosfati sul tetto, sufficienti a garantirgli un’autonomia operativa di circa 200 km; dopo di che torneranno in deposito per essere ricaricati in circa cinque ore (con una colonnina da 80 kW). In futuro è previsto che gli autobus possano usufruire pure di una riserva d’energia ai capolinea, sfruttando l’esistente rete aerea di tram e filobus. Ciò permetterebbe di estendere il raggio d’azione all’intera giornata di lavoro, senza necessità di rientri, facilitando così la gestione logistica del parco e svincolandosi dalle linee che passano da S. Donato (periferia sud-est di Milano), dove già si ricoverano i convogli della metro Linea Gialla e i tre bus sperimentali ad idrogeno (di marca Mercedes, però). Qui la costruzione di 25 prese di ricarica, e la predisposizione per arrivare a 60 complessive, ha richiesto l’allaccio di una potenza elettrica di oltre 5 megaWatt, che all’ATM giurano essere provenienti solo da fonti rinnovabili, o almeno come tali vengono acquistati da A2A; dove l’azienda energetica municipale li trovi, poi, è tutto da scoprire (c'è chi fa rientrare il nucleare fra le rinnovabili!). I pannelli che la stessa ATM ha installato sul tetto del deposito basterebbero, forse, per il fabbisogno di uno solo dei Solaris in questione; anche aggiungendo l'energia dell'attigua centrale di cogenerazione, il ricorso alla rete esterna è imprescindibile. Ma da qualche parte bisognerà pur cominciare.

 

LA SVOLTA ELETTRICA DELL'ATM

Nuovi e vecchi

Sotto le pensiline del deposito di S. Donato, i nuovi Solaris polacchi vanno a far compagnia a due Byd cinesi  già in circolazione dal 2013. Questi ultimi erano stati  acquistati in autofinanziamento da ATM per un progetto pilota, e ancora restaranno in servizio sulla stessa linea 84; insieme ai tre Mercedes fuel cell, che sono di fatto degli elettrici pure loro, solo con energia prodotta dalla pila a idrogeno di bordo. Milano si conferma una capitale europea all'avanguardia anche nelle soluzioni di trasporto.

 

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