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Metano liquido: a Bologna i primi bus LNG d'Europa

Pubblicato il 23/07/2020 in Bus
Metano liquido: a Bologna i primi bus LNG d'Europa
Metano liquido: a Bologna i primi bus LNG d'Europa

Presentati due dei 31 Bredamenarini/IIA con alimentazione inedita che entreranno presto in servizio.

Scania detiene il primato dei primi bus a metano liquido, ma quelli sono interurbani a pianale alto. Sull'urbano non ci aveva provato ancora nessuno. Finora, almeno. A infrangere anche questa frontiera ci ha pensato la IIA, Industria Italiana Autobus, attiva con due stabilimenti uno proprio a Bologna (ex-BMB) e l'altro a Valle Ufita (ex-Irisbus).

Con l'autoctono marchio Menarinibus sono così apparsi in Piazza Maggiore, centro della città felsinea, i primi due Citymood da 12 metri, parte di una commessa per 31 unità complessive che entrerà presto in servizio sulle linee periferiche.

Metano liquido: a Bologna i primi bus LNG d'Europa

Sono a metano, motorizzati con un 6 cilindri Cursor 9 firmato Iveco/FPT. Ma il gas qui non è solo compresso in bombole, CNG come ne circolano già molti e da tempo a Bologna. Questi sono alimentati ad LNG, cioè liquifed naural gas: il metano è, infatti, liquefatto per raffreddamento e leggermente pressuruzzato (12/15 bar e non 350).

Ne risulta una maggiore densità energetica, che potrebbe garantire un autonomia di circa 1000 km con quattro serbatoi. Dubitiamo che tale autonomia possa davvero servire a un suburbano, però resta comunque una primizia assoluta su un bus ribassato. Questa configurazione ha, peraltro, imposto lo sistemazione delle taniche criogeniche dell'LNG sul tetto, sotto lo stesso cupolone che normalmente ospitava le bombole CNG. Altri vantaggi potrebbero venire dai rifornimenti più rapidi e da una tare più favorevole che permette di imbarcare più passeggeri.

Redazione online

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