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Test OLTRE IL PREMIUM

Pubblicato il 29/01/2015 in Truck
OLTRE IL PREMIUM
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Prima prova verità per il Renault T 460, che esce vincente nella sfida dei consumi. È un po’ meno poliedrico del predecessore, ma a bordo è tutto un altro viaggiare.

Il nuovo corso dei pesanti Renault comincia da qui, con questo T 460 che va a sostituire il Premium. Ma con attributi tali da intercettare tanto la clientela del Magnum, quanto chi al marchio francese proprio non aveva mai guardato al momento di sostituire il camion. Rispetto ai predecessori di famiglia, il nuovo Renault guadagna parecchio in contenuti. Scontata la maggiore modernità, molto meno il riposizionamento: adesso al T l’appellativo di multiruolo va un po’ stretto, e non solo per la larghezza della cabina (2,5 metri contro i 2,3 del Premium). Spazi, arredi e finiture sono a livello dei migliori longliner della concorrenza, la dotazione pure; la meccanica è ovviamente Euro 6. Ma adesso è il momento della verità: quanto va questo Renault? Quanto consuma? Ve lo diciamo subito: rilevamenti alla mano (tabelle a pag. 12) il T 460 è risultato il più parsimonioso tra gli Euro 6 di potenza confrontabile stressati finora sul nostro percorso, a pari merito con il Daf XF. E non è andato piano, vista la media praticamente pari a 80 km/h.


Avrebbe anche potuto far meglio, senza qualche rallentamento per lavori stradali e vari scambi di carreggiata. Tant’è che le percorrenze a velocità costante sono strepitose, così come le prime due tappe, fino all’imbocco della Cisa. Poi, questo Renault è rientrato nei ranghi, pagando pegno nella difficile tratta La Spezia-Genova. Al di là degli imprevisti, ha giocato un ruolo importante la rapportatura, la più lunga fra quelle disponibili. Fintanto che la strada è pianeggiante o si procede a velocità costante, il T 460 si esprime al meglio; in salita fa, relativamente, più fatica. Piuttosto, rispetto ai concorrenti che come lui ricorrono al doppio trattamento dei gas EGR+SCR, è il fabbisogno di AdBlue ad essere più elevato. A conti fatti, il Renault ha consumato tanto additivo quanto l’Iveco 480 che è solo SCR. Può essere una conseguenza del superlavoro a cui è stato sottoposto nei tratti più ripidi; oppure, più verosimilmente, il frutto di una diversa strategia di gestione del motore, che punta molto meno al ricircolo dei gas di scarico (peraltro nemmeno raffreddati), demandando quasi tutta l’eliminazione degli ossidi d’azoto al catalizzatore selettivo. Insomma, se non è “solo” SCR come l’Iveco, poco ci manca. Dal punto di vista prestazionale, in ripresa e nel test in salita, sempre per via del rapporto lungo al differenziale, i tempi non sono stratosferici. Va meglio in accelerazione da fermo, dato che motore e cambio sono molto ben in sintonia.


Questo Renault tira già dai 950 giri, regime in cui mette sul piatto quasi tutti i suoi 2200 Nm di coppia. Inutile insistere oltre i 1500/1600 giri, dove si guadagnano solo altri 20 CV a scapito dei consumi. In ogni caso ci pensa l’ottimo cambio Optidriver a tenerlo nel range di massimo rendimento, col dispositivo Optiroll, preciso e puntuale nel mettere in folle ogni volta che il camion avanza per inerzia. L’autista si può così concentrare sul volante, leggero pur senza far mai perdere la percezione di controllo del mezzo. Impeccabile l’impianto frenante, supportato sia dall’Optibrake (freno motore potenziato) sia dal rallentatore (Voith). L’esemplare in prova era insolitamente dotato di sospensioni pneumatiche anche sull’asse anteriore, eppure non è sembrato affatto impreciso nel mantenere le traiettorie; l’asorbimento delle asperità del terreno è risultato ancor più gradevole, accompagnato da una rumorosità molto contenuta. Come accennato in apertura, la qualità della vita di bordo segna un deciso passo avanti sul Premium. Una cosa, però, è rimasta: la praticità d’uso, oltretutto migliorata dai tanti vani disponibili e dalla facilità di pulizia. Meriterebbe il massimo dei voti, non fosse per l’organizzazione di certi comandi che segue una logica un po’ troppo... francese; ma forse alla Renault l’hanno fatto apposta per distinguersi.

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