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MAN TGX 510, la nostra prova

Pubblicato il 31/01/2022 in Truck
MAN TGX 510, la nostra prova
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Fa a meno dei classici retrovisori, torna al cambio ZF e infrange il record dei consumi più bassi. Cosi affronta di nuovo il nostro percorso

Non c'è pace in cima alla classifica del camion più "risparmioso" sul nostro storico percorso: appena assegnato il titolo al Volvo FH-460 I-Save (il mese scorso), dobbiamo già sfilarglielo per incoronare questo MAN TGX 510. E non è merito del tracciato sempre più scorrevole, anzi i lavori in corso su ponti e tunnel che scavallano gli Appennini vanno via-via peggiorando, trasformando la prova in una gara a ostacoli. Eppure... Solo una quindicina di anni fa, quando cominciammo a calcare le stesse strade, i camion (ancora Euro 3) che avvicinavano i 3 km con un litro di gasolio erano dei fenomeni; oggi il MAN sfiora i 3,8 con lo stesso carico, ma con lo step E dell'Euro 6 in fatto di emissioni: quasi il un terzo di rendimento in più. Un miracolo della tecnica, e l'ennesima medaglia per il diesel.

Il TGX model year 2022 accanto al primo Euro 6 del 2012

Un atto dovuto. Chi doveva arrivarci, se non la MAN? In fondo è lì che l'ingegner Rudolph Diesel mise in moto per la prima volta la sua creatura, nel 1892. Centotrenta anni di storia a muovere il mondo. E dire che questo 6 cilindri da 12,4 litri non è neppure di primo pelo, essendo stato la principale espressione della stirpe di motori MAN apparsa con il D20 (di cui questo D26 è a tutti gli effetti una maggiorazione) ancora nei primi anni Duemila. Eppure la tradizione continua, visto che circa un anno fa provavamo lo stesso modello e già ci stupivamo dei risultati.

MAN TGX 510, la nostra prova

Telecamere al posto dei retrovisori. Cos'è cambiato con il model year 2022 del TGX? Salta all'occhio la mancanza dei retrovisori, sostituiti dal sistema MAN OptiView, un set di telecamere sul tetto che rimandano le immagini su due monitor (più larghi di quelli del Mercedes Actros) appesi alla parte alta dei mancorrenti che agevolano la salita a bordo. Le loro dimensioni sono legate al fatto che la funzione grandangolo non è separata, bensì integrata nel bordo esterno e basso dello schermo lcd; tuttavia in manovra e alle basse velocità l'inquadratura cambia automaticamente diventando full screen. Bisogna abituarcisi, perché sulle prime è un po' disorientante; ma almeno il monitor sinistro è distante e angolato per essere messo a fuoco più facilmente. Digitale pure la vista sul frontale e sull'angolo morto più distante, grazie a un'ulteriore camera che sporge dall'alto del montante sinistro del parabrezza, celata in parte dalla visiera che torna a imbellettare il frontale di un camion in prova (di solito non c'è per questioni aerodinamiche).

MAN TGX 510, la nostra prova

Ritorno di trasmissione. Dopo quasi un lustro durante il quale i trattori MAN da lungo raggio con motore D26 hanno montato i cambi dei cugini Scania (seppur rivisti con il proprio software TipMatic), i TGX 2022 tornano alla trasmissione ZF, che ora è il TraXon e non più l'AsTronic abbandonato nel 2017. Una scelta che li allinea al resto della produzione di Monaco, era rimasta fedele allo storico fornitore di Friedrichshafen. Morale: il 510 di questa prova si alleggerisce di qualche chilo rispetto al predecessore a pari allestimento e lima qualche secondo in accelerazione, benché in questo sia avvantaggiato dalla riduzione finale appena più corta (1:2,53 contro 2,31); così ha guadagnato leggermente anche nel test in salita.

MAN TGX 510, la nostra prova

Adas a volontà. A proposito, la stessa rampa l'abbiamo affrontata con e senza kickdown: la differenza è di appena 2 km/h, ma a prezzo di consumi ben più alti nel secondo caso. Tornado ai pesi, è interessante la tara sotto i 7.500 chili per un camion così ricco di contenuti. Fra questi vanno citati i numerosi ausili alla guida, dal controllore attivo di corsia con ritorno automatico (LRA) al radar che sorveglia le fiancate nei cambi di corsia (LCS). Per quest'ultimo, la spia che s'accendeva sul montante è adesso integrata nel bordo del monitor del retrovisore di competenza.

Danilo Senna

Estratto della prova pubblicata su tuttoTrasporti di dicembre 2021, n. 455.

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