Cerca

Seguici su

Van & Pick-Up

Furgoni compatti GIAPPONESI CON DNA FRANCESE

Pubblicato il 25/02/2021 in Van & Pick-Up
GIAPPONESI CON DNA FRANCESE
Chiudi

Due van, stesso processo di genetica industriale. Il Toyota Proace City è basato sui modelli PSA Berlingo, Partner e Combo, il Nissan NV250 è una riedizione del Renault Kangoo. Prova su strada di due varianti diverse

Ecco due esempi del nuovo ordine mondiale dell’industria dei veicoli commerciali, dove continua ad aumentare il numero dei modelli condivisi da più marchi, non sempre appartenenti allo stesso gruppo. In questo caso il Nissan NV250 è organico al piano di riduzione delle piattaforme dell’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, veste i panni del Renault Kangoo ed è costruito nello stesso stabilimento francese di Maubeuge dove viene assemblato, sulla stessa base, pure il Mercedes-Benz Citan, a pochi mesi dal disvelamento della terza generazione dei due cugini. Il Toyota Proace City è invece frutto di un accordo del costruttore giapponese col gruppo francese PSA e condivide carrozzeria e meccanica con Citroën Berlingo, Peugeot Partner e Opel Combo. Tutti sono costruiti in impianti PSA, a Vigo (Spagna) e Mangualde (Portogallo).

GIAPPONESI CON DNA FRANCESE

Accordo con PSA. Il Toyota Proace City è invece frutto di un accordo del costruttore giapponese col gruppo francese PSA e condivide carrozzeria e meccanica con Citroën Berlingo, Peugeot Partner e Opel Combo. Tutti sono costruiti in impianti PSA, a Vigo (Spagna) e Mangualde (Portogallo). Le prove qui citate sono relative a varianti non in diretta competizione: 95 CV, passo corto e portata standard di 595 kg per il Nissan, 131 CV, passo lungo e portata maggiorata a 895 kg per il Toyota. Nonostante ciò, nelle due gamme si trovano più modelli confrontabili per pesi, volumi di carico e motorizzazioni (tutti e due sono dei diesel 1.500).

GIAPPONESI CON DNA FRANCESE

Gamme articolate. Il gap di equipaggiamenti e sistemi di assistenza alla guida a favore del Toyota riflette l'anzianità dei due progetti, con l'NV250 che duplica il Kangoo terza generazione ormai prossimo alla pensione e il Proace City che assume le sembianze dei  molto più giovani (2018) Berlingo/Partner terza serie. Sempre considerando le differenze, il test di questi modelli, arrivati in tempi successivi rispetto agli apripista dei progetti, favorisce un'analisi a distanza di anni per verificare eventuali progressi qualitativi, efficacia di sistemi o funzioni introdotte nel frattempo o la resa di configurazioni diverse da quelle standard.

GIAPPONESI CON DNA FRANCESE

Peso massimo. Il Toyota, per esempio, utilizza lo stesso gruppo motore/cambio dell'Opel Combo provato nel 2018, applicato però al passo lungo e alla portata maggiorata, poco meno di 900 kg invece di 600. A proposito di pesi, il Proace City conferma la tendenza dei veicoli commerciali a eccedere i valori di omologazione riportati sulla carta di circolazione: in questo caso abbiamo rilevato una settantina di chili in più. Tutto ciò considerato, non sorprende l'indole leggermente più tranquilla di questo esemplare: velocità, accelerazione e ripresa un poco più spente rispetto al cugino light, ma niente di preoccupante, e, anzi, la sorpresa di consumi più parchi, specie in città e su statale. I 131 CV di questo 4 cilindri 1.5 sono comunque una bella riserva rispetto alla media dei minifurgoni circolanti.

Raffaele Bonmezzadri

Estratto della prova pubblicata su tuttoTrasporti di novembre 2020, n. 443.

Nessun commento

Per inserire un commento devi essere registrato ed effettuare il login.