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I NOSTRI TEST Volkswagen Caddy, tutto sua madre

Pubblicato il 26/04/2021 in Van & Pick-Up
Volkswagen Caddy, tutto sua madre
Volkswagen Caddy, tutto sua madre

Con la quinta generazione porta nel segmento dei furgoni multispazio la più avanzata tecnologia Volkswagen, mutuata dalla Golf VIII. Lo testiamo nella variante più compatta, col turbodiesel da 122 CV abbinato al cambio DSG.

Stavolta sulla ruota dei test di tuttoTrasporti è uscito il Caddy. Un modello tutto nuovo, giunto alla quinta generazione e figlio di una piattaforma, per lui, parzialmente inedita. Finora, infatti, della Golf utilizzava solo la metà anteriore del pianale Mqb, quello che nel gruppo Volkswagen equipaggia tutte le trazioni anteriore a motore trasversale. Adesso, invece, anche il retrotreno si adegua. Al posto delle balestre precedenti spunta un ponte tubolare guidato da 4 tiranti longitudinali, una barra Panhard trasversale e molle elicoidali. Il listino appare proporzionato alla concorrenza: la gamma Caddy Cargo attacca appena sotto i 18mila euro; poi, però, bisogna aggiungerne parecchi se si vuole il top della tecnologia, quasi tutta optional. Il nostro, che è il più potente e col cambio automatizzato a doppia frizione, per esempio, parte già da un buon 30% in più e ci vuol poco a farlo arrivare ai 30mila, Iva esclusa s'intende.

Volkswagen Caddy, tutto sua madre

Un motore jolly. Benché in gamma ci sia un 1,5 litri a iniezione diretta di benzina, il diesel rimane la scelta più naturale per un van che nella sua taglia minima ha comunque una sezione frontale importante ed è destinato a fare tanta strada. Per cui consiglieremmo il 1.5 TSI a chi fa trasporti in conto proprio. La stessa Volkswagen sembra sostenere questa teoria, visto che l'unica alternativa è il flessibilissimo 2.0 TDI che equipaggia gran parte delle auto del gruppo e tutti i commerciali, compreso il Crafter. Questa unità a 4 cilindri ha ancora molto da dare. Per soddisfare le più restrittive norme antinquinamento ha un doppio SCR, con l'additivo iniettato in un primo catalizzatore selettivo vicino al motore - subito a valle del compressore da cui riceve gas roventi immediatamente dopo l'accensione - e seguito da un secondo SCR dopo il filtro antiparticolato, più attivo con le temperature del propulsore a regime. Il Caddy si conferma pure fuori, con una linea particolarmente fluente, agevolata dalla lunghezza più abbondante della categoria: già questo, che è il più corto, è 4 metri e mezzo, cioè 22 cm oltre il Renault Kangoo, che viceversa è il più compatto. Il tedesco ha, poi, tetto e fiancate affusolate verso la coda, il che se da un lato giova al design dall'altro finisce per sacrificare la capacità del vano. Questo non è più corto della concorrenza, ma neppure guadagna dai maggiori ingombri esterni. Di fascia alta la portata.

Volkswagen Caddy, tutto sua madre

Spazio in avanti. I 10 cm in più rispetto alla versione precedente, il nuovo Caddy non li ha quindi messi a favore del carico, ma piuttosto nella porzione anteriore, con un muso più pronunciato quanto spersonalizzato dall'assenza di una presa d'aria, confinata nella fascia bassa del paraurti. Potrebbe sembrare quasi un elettrico, non fosse che la Volkswagen ha escluso questa opzione. Altri 6 cm il Caddy li ha presi in larghezza, eppure nell'abitacolo non c'è traccia di paratie passanti per i carichi più lunghi o del terzo posto. A chi i 3 metri cubi di volume del passo standard non bastassero, la Volkswagen offre il modello Maxi con passo e sbalzo posteriore allungati, oltre che con una porta laterale più ampia. Lo spazio fra i due sedili è occupato da un'elegante consolle che ospita la leva del cambio o, nel nostro caso, dal piccolo cursore dell'automatizzato DSG. La moderna plancia a piani sfalsati offre una bella strumentazione digitale, a pagamento come lo schermo multimediale da 10": di base c'è quello da 6,5" (o 8,25 sul modello Business). Ci vuole però un po' di tempo per trovare al primo colpo i comandi. Piccoli, ma a portata di chi guida, i vani nella plancia. Quelli sopra al parabrezza sono opzionali.

Danilo Senna

Estratto della prova pubblicata su tuttoTrasporti di marzo 2021, n. 447.

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