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Alla guida del Nissan Townstar EV

Pubblicato il 20/07/2022 in Van & Pick-Up
Alla guida del Nissan Townstar EV
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Vi raccontiamo in esclusiva l’erede dell’e-NV200, come va e quanto è funzionale la piattaforma Cmf elettrica, con diverse novità e un corredo di dotazioni e servizi specifico rispetto agli altri modelli realizzati sulla stessa base

Alla guida del Nissan Townstar EV

Il Nissan Townstar elettrico (EV come electric vehicle nella nuova terminologia del costruttore) può a buon diritto definirsi l’espressione dalla più convinta esperienza industriale nel campo del veicolo commerciale elettrico, quella dell’alleanza Renault-Nissan (oggi allargata alla Mitsubishi). Un sodalizio che ha dato vita ai due padri del nuovo modello, il Nissan e-NV200 e il Renault Kangoo ZE, dal primo dei quali il compatto appena presentato raccoglie il testimone, mentre dal secondo riprende l’architettura della generazione attuale.

Alla guida del Nissan Townstar EV

Carica più potente. Il Townstar EV punta a distinguersi dal Kangoo E-Tech con una scelta di equipaggiamenti e servizi in linea con la tradizione della Casa, in particolare la garanzia di 5 anni, che si aggiunge alla copertura di 8 anni o 160mila chilometri sulle batterie, il caricabatterie da 22 kW, il sistema di telecamere a 360 gradi. Condivide invece col francese che lo ha preceduto sul mercato la carrozzeria, basata sulla piattaforma Cmf e personalizzata nel frontale e negli interni, l’elettromeccanica, col motore da 90kW-122 CV e 245 Nm, e le batterie da 45 kWh, per un’autonomia massima dichiarata di circa 300km. Ovviamente identiche le prestazioni di carico, con abitacolo a due o tre posti, circa 600 kg di portata, 3,3 metri cubi di capacità estensibili a 3,9 con l’abbattimento del sedile del passeggero, ma senza l’opzione dell’apertura destra maggiorata Apriti Sesamo prevista per il francese. 

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La gamma. Dopo il passo standard, in vendita dai prossimi giorni, in autunno arriverà il passo lungo con un metro cubo e 200 kg supplementari di capacità, mentre all’inizio del 2023 sarà la volta del combi. Su tuttoTrasporti di settembre esamineremo l’evoluzione che ha condotto al Townstar partendo dall’e-NV200 uscito di produzione qualche mese fa, un modello capace dal 2017 al 2021 di difendere una quota di mercato del 22%  dei veicoli commerciali elettrici, e addirittura del 33% considerando il solo segmento dei compatti. Qui raccontiamo come funziona e come va il nuovo Nissan, partendo già dalle manovre preliminari in deposito e prima ancora di affrontare il traffico.

Alla guida del Nissan Townstar EV

Giro d'orozzonte. Il sistema con telecamere sui quattro lati è in grado di proiettare sullo schermo della plancia una vista dall’alto del veicolo e della zona circostante, per di più assistito da sensori sull’intero perimetro, è un ottimo supporto per calibrare i movimenti in spazi ristretti di un mezzo compatto sì, ma con ampi angoli ciechi e uno sbalzo anteriore accentuato. Le immagini arrivano sul display al centro della plancia di origine Renault, di cui abbiamo già criticato il livello di definizione. Risultano quindi meno nitide di quanto rilevato in altre applicazioni dell’Intelligent around view monitor, ma permettono comunque di completare le manovre con precisione. Anche se resta raccomandabile tenere d’occhio i dintorni con gli specchi e mantenere attiva la propria visuale periferica, tecnicamente è possibile spostare il Townstar in spazi esigui tenendo lo sguardo fisso sullo schermo. E se gli ostacoli attorno al veicolo sembrano troppi, ci si può fidare al sistema di parcheggio automatico che, senza raggiungere le capacità di un buon guidatore, ha ormai raggiunto un livello di precisione da permettere di infilarsi in spazi ristretti. Nel traffico, ritroviamo l’indole spigliata già riscontrata sul Kangoo, frutto di un motore ben dotato anche quando viaggia nella modalità Eco, selezionabile con un tasto sulla plancia.

Alla guida del Nissan Townstar EV

Rallentare per gradi. Su un percorso cittadino collinare, l’effetto di rallentamento dato dalla rigenerazione dell’energia in frenata, selezionabile su tre livelli d’intensità grazie a una posizione specifica della leva del cambio, è risultato più incisivo man mano che la riserva delle batterie diminuiva, aumentando lo “spazio” per immagazzinare energia recuperata. La definizione degli scatti della leva di selezione avanti (D) indietro (R) folle (N) parcheggio (P) ci è sembrata migliorabile: a volte non si percepisce se il comando s’è fermato nella posizione voluta. Le lettere corrispondenti e la relativa attivazione vengono riprodotte sul quadro strumenti, ma con caratteri piuttosto piccoli, nonostante lo spazio non manchi, grazie al display digitale dell’esemplare guidato è piuttosto ampio. Ma i progettisti responsabili dell’ergonomia hanno evidentemente scelto di non affollarlo troppo, lasciando un certo spazio fra un indicatore e l’altro.

Alla guida del Nissan Townstar EV

Porte ampie. Per la prima volta guidiamo un esemplare della triade Kangoo/Citan/Townstar equipaggiato non solo di questa strumentazione non analogica, ma del regolatore di velocità completo di regolazione automatica della distanza dal veicolo che precede. Le sospensioni si comportano bene su dossi rallentatori e buche, una taratura che ha un contraltare in un certo rollio. Lo sterzo è leggero ma non particolarmente preciso. In generale la guida è facile anche nei centri storici e confortevole. Si scende facilmente attraverso porte ampie e dall’angolo di apertura esorbitante – 90 gradi – e ci si avvicina a un vano di carico privo di diavolerie – la sola opzione è, nel modello a due posti, la grata girevole associata al sedile del passeggero abbattibile per far spazio a oggetti lunghi - ma ben accessibile. Il Townstar furgone a tre posti (conducente più due passeggeri su una panchetta) permette un’abitabilità più che dignitosa per brevi spostamenti. Le alternative di rifornimento di energia prevedono, come detto, un caricabatteria trifase da 22 kW, per la ricarica accelerata presso i terminali pubblici; in opzione con quest’ultimo c’è il sistema rapido a corrente continua da 80 kW per recuperare 170 km in 30 minuti. È invece di 3 ore e 50 minuti il tempo richiesto recuperare dal 15% all'80% di carica nel caso di una wallbox domestica da 11 kW, o 6 ore con quella da 7,4 kW.

Redazione online

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