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Un Unimog U 5023 sulla cima dell'Etna

Pubblicato il 25/11/2022 in Bus
Un Unimog U 5023 sulla cima dell'Etna
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Allestito da Tomassini Style, porta i turisti sul vulcano arrampicandosi lungo uno spettacolare percorso fuoristrada di undici chilometri

Secondo gli scienziati che li studiano, ogni vulcano ha una sua “personalità”, che lo distingue dagli altri. Se ciò è vero, quella dell’Etna deve essere veramente unica, perché unico è l’ambiente in cui sorge. Per rendersene conto, bisogna andare alle sue pendici nelle mezze stagioni, quando nello stesso giorno in riva al mare si può stare in maglietta, mentre sulla cima del vulcano ci si può imbattere in una nevicata. Mare e neve, limoni e lava fanno dell’Etna una delle più importanti mete turistiche italiane per chi ama la natura, favorendo da decenni un’industria turistica che, tra le varie iniziative, organizza anche escursioni sulle pendici del vulcano fino alla sua sommità.

Unimog U 5023

Sino a quota 3.000. Ci si può salire in funivia (almeno in parte), a piedi o su veicoli autorizzati lungo le carrabili sterrate che arrivano vicino all'orlo delle caldere. Uno di questi sentieri inizia a 1900 metri di altitudine, nel territorio del Comune di Castiglione, sul versante nord-orientale dell’Etna, e incrociando quello di Linguaglossa si snoda per undici chilometri fino a Piano Provenzana, dove si trova l'osservatorio vulcanologico a 2.950 metri d’altitudine. Per alcuni anni gli escursionisti hanno potuto percorrere questa strada solo a piedi, ma nel 2021 il Comune di Linguaglossa ha lanciato un bando per un servizio di trasporto diretto appunto a Piano Provenzana, cui hanno aderito diversi operatori catanesi.

Unimog U 5023

Ruote autorizzate. Una delle quattro imprese che ha ottenuto la concessione è la cooperativa Goldservice di Castiglione, che da oltre dieci anni svolge servizi di noleggio con conducente usando diversi tipi di veicoli. Per offrire l’ascesa all’Etna, la cooperativa catanese ha scelto un Unimog U 5023 appositamente allestito dall’umbra Tomassini Style da sempre collaboratrice stretta di Mercedes-Benz nell'allestimento di veicoli speciali. “Siamo gli unici a usare l’Unimog su questo percorso, perché è il veicolo che offre la maggiore sicurezza e un elevato comfort per i passeggeri", spiega Giuseppe Di Dio, uno dei soci fondatori della cooperativa. “La strada che porta a Piano Provenzana - continua - mostra un paio di pendenze impegnative e non ha guard-rail, quindi la trazione integrale e un elevato angolo di attacco sono soluzioni tecniche indispensabili. Inoltre, l’Unimog ha caratteristiche uniche, come i ponti a portale, le sospensioni indipendenti e il telaio oscillante, che mantengono la cellula destinata ai passeggeri praticamente orizzontale a fronte di qualsiasi asperità del terreno”.

Unimog U 5023

Questione di equilibrio. Tomassini Style ha realizzato un progetto che doveva raggiungere il giusto equilibrio tra ospitalità e condizioni operative, come spiega Fabio Arcaleni, presidente del Consiglio d’amministrazione della società umbra: “Abbiamo ricevuto da Mercedes-Benz Trucks l’autotelaio con la cabina, su cui abbiamo montato un cellula passeggeri realizzata secondo le richieste di Goldservice. La cellula è indipendente e può ospitare fino a 26 persone, cui si aggiungono in cabina l’autista e l’accompagnatore. L'accesso avviene tramite una porta laterale destra, integrata da una seconda porta d’emergenza posteriore, entrambe con scale elettriche. Il cliente ha voluto finestre ampie, per permettere la visione dell'ineguagliabile panorama anche ai bambini, e sedili in pelle. Questi ultimi non hanno solo una funzione estetica ma anche pratica, perché si puliscono dalla polvere più facilmente del tessuto. L'Unimog non necessita di alcuna modifica e abbiamo installato la cellula passeggeri su un controtelaio, con tamponi per alzare la parte posteriore”. Un altro elemento importante è la climatizzazione, perché l’estate sul vulcano siciliano può essere molto calda. Avendo la cabina di guida divisa dal vano passeggeri, l’Unimog ha un impianto di climatizzazione maggiorato, con due compressori. “L’impatto del nostro Unimog sui passeggeri è molto forte e aggiunge un tocco di avventura a una gita che già per se stessa è indimenticabile”, dichiara Giuseppe Di Dio.

Unimog U 5023

Macchine e uomini. Il veicolo è sicuramente l’elemento più spettacolare del servizio fornito da Goldservice, ma è altrettanto importante quello umano, come precisa Di Dio: “La partenza del tour, che dura due ore e mezza, è dalla stazione turistica di Linguaglossa, all’inizio della pista che porta in cima all’Etna. Qui abbiamo una nostra responsabile che coordina il lavoro e una persona in biglietteria, mentre sul veicolo salgono una guida specializzata e l’autista. Quest’ultimo è un esperto di fuoristrada, che conosce bene il percorso e il veicolo. È vero che la strada è carrozzabile, ma non è per tutti, soprattutto se si trasportano passeggeri. Inoltre, prima della partenza il nostro personale fornisce consigli sull’abbigliamento da indossare, anche perché il tour prevede due passeggiate di mezz’ora con la guida”. Questa è la prima stagione di lavoro del nuovo fuoristrada, che compie viaggio tre volte al giorno. “La stagione turistica tradizionale dura da Pasqua a ottobre, ma ci piacerebbe portare i turisti sull’Etna anche negli altri mesi, perché qua lo spettacolo della natura dura tutto l’anno”, conclude Di Dio.

Michele Latorre

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