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Sistemi e Allestimenti

Rimorchi MERCATO IN ROSSO A OTTOBRE

Pubblicato il 07/01/2021 in Sistemi e Allestimenti
MERCATO IN ROSSO A OTTOBRE
MERCATO IN ROSSO A OTTOBRE

Immatricolate 1.080 unità, pari a un calo del 5,1%, mentre il cumulato da gennaio fa segnare -26,6%.

Prosegue la crisi del mercato dei rimorchi e semirimorchi con massa totale a terra superiore a 3,5 tonnellate. Secondo le stime del centro Studi e Statistiche dell'Unrae, l’associazione che raggruppa i costruttori esteri, a ottobre sono stati immatricolati 1.080 mezzi, con un calo del 5,1% rispetto allo stesso periodo del 2019, quando erano state registrati 1.138 veicoli. Con quest'ultimo dato, il consuntivo dei primi dieci mesi dell'anno fa segnare una flessione del 26,6%, pari a 8.981 unità contro le precedenti 12.231. 

Il pdf con i dati d'immatricolazione dei veicoli trasportati

Svecchiare il parco. “Il mercato dei rimorchiati", osserva Paolo Starace, presidente della Sezione Veicoli industriali dell'Unrae, "benché da un paio di anni manifesti una volatilità ancora maggiore di quello degli autoveicoli, ne ricalca lo stesso trend: dopo l’apparente recupero di agosto e settembre torna su valori in sostanziale caduta. Difficile prevedere che il 2020 chiuda con una perdita inferiore al 28-30% rispetto al 2019 ”. Sosteniamo "da tempo la necessità di una indagine accurata sul parco dei veicoli rimorchiati immatricolati in Italia al fine di individuare le misure più adeguate a un suo concreto svecchiamento, non solo attraverso il sostegno finanziario o fiscale, ma anche con disposizioni tecniche che ne promuovano un rinnovo mirato, per esempio con l’adozione di controlli tecnici più frequenti e severi sul circolante”.

Vaccini e burocrazia. Il settore soffre da tempo di rigidità burocratiche. "L'imminente necessità di poter disporre di una catena logistica del freddo, per esempio", conclude Starace, "che consenta la distribuzione dei vaccini con le precauzioni e garanzie che questa attività essenziale richiederà, ripropone bruscamente gli annosi problemi legati ai tempi eccessivamente lunghi che occorrono per immatricolare veicoli speciali, allestiti per il trasporto di derrate in regime di temperatura controllata o di merci pericolose”. 

Redazione online

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