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Sistemi e Allestimenti

ISUZU, HINO E TOYOTA Insieme per elettrici, idrogeno e nuove tecnologie

Pubblicato il 25/03/2021 in Sistemi e Allestimenti
Insieme per elettrici, idrogeno e nuove tecnologie
Insieme per elettrici, idrogeno e nuove tecnologie

Sarà creata un'apposita società; Toyota e Isuzu acquisteranno reciprocamente 39 milioni di titoli dell'altra rilevando una quota di quasi il 5%. 

Un patto a tre per condividere piattaforme e accelerare transizione energetica e sviluppo delle nuove tecnologie. Sono questi, in estrema sintesi, obiettivi e strategie della nuova partnership annunciata da Isuzu, Hino Motors e Toyota e tutta incentrata sullo sviluppo di veicoli commerciali e industriali di nuova generazione. 

Elettrici e a idrogeno. Sfruttando le rispettive tecnologie Case (acronimo di Connected, autonomous, shared ed electric) - ambito in cui la Toyota porta in dote il maggiore know how - le tre società prevedono, in particolare, di lavorare congiuntamente allo sviluppo di veicoli elettrici a batteria e a celle a combustibile, sistemi di guida autonoma, piattaforme digitali ed elettroniche. Parallelamente puntano a implementare le infrastrutture, per esempio introducendo sul mercato camion dimostrativi a fuel cell nella prefettura di Fukushima, in Giappone, al fine di accelerare la loro diffusione e la realizzazione di una rete di capillare di distributori d'idrogeno.

Nuova società. Per suggellare questa intesa, Isuzu, Hino e Toyota daranno vita a una nuova identità societaria, la Commercial Japan Partnership Technologies Corporation, con un capitale di dieci milioni di yen (circa 80 mila euro; 80% a Toyota, 10% a Isuzu e 10% a Hino) che sarà il luogo in cui concretamente saranno pianificate le evoluzioni della tecnologia Case e i servizi dedicati ai veicoli industriali frutto dello sviluppo congiunto. Ma non solo.

Travaso di capitali. L'accordo si realizzerà anche a livello di capitali. Secondo quanto anticipato in un comunicato stampa, infatti, la Toyota si è impegnata ad acquistare 39 milioni di azioni ordinari di Isuzu, per un valore complessivo di 42,8 miliardi di yen (pari a circa 332,3 milioni di euro), pari a una quota del 4,6% del capitale. Isuzu dovrebbe ricambiare il favore rilevando titoli della Toyota per lo stesso valore. Infine, le società si sono già dette disponibili, in un prossimo futuro, ad aprire la collaborazione anche ad altri costruttori.

Roberto Barone

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