Cerca

Seguici su

Truck

Iveco IL NIKOLA TRE SARÀ PRODOTTO IN GERMANIA

Pubblicato il 06/02/2020 in Truck
IL NIKOLA TRE SARÀ PRODOTTO IN GERMANIA
IL NIKOLA TRE SARÀ PRODOTTO IN GERMANIA

Il camion elettrico uscirà nel 2021 dall'impianto di Ulm grazie a un investimento di 40 milioni di euro.

L'Iveco ha annunciato che il Nikola Tre, pesante elettrico e a idrogeno progettato sulla stessa piattaforma dell'S-Way, sarà assemblato nel suo stabilimento di Ulm, in Germania. L'impianto, nel quale è previsto un investimento iniziale di 40 milioni di euro per approntare le linee, riceverà i componenti dalle fabbriche spagnole di Valladolid e Madrid, per accelerare i tempi e far fronte alla richiesta dei clienti. L'inizio della produzione della versione a batterie è in programma per il terzo trimestre del 2021, con le prime consegne previste nell'arco dello stesso anno, mentre la variante a fuel cell, costruita sulla stessa base, sarà invece sul mercato nel 2023.

IL NIKOLA TRE SARÀ PRODOTTO IN GERMANIA

Prima a batteria. I primi modelli a entrare in produzione, ha sottolineato l'Iveco in un comunicato, saranno i trattori stradali 4x2 e 6x2, equipaggiati con motore elettrico in grado di erogare 480 kW di potenza continua, alimentato da batterie modulari e scalabili con capacità fino a 720 kWh. I primi prototipi saranno esposti al pubblico nel corso dell'IAA Commercial Vehicles di Hannover, in calendario dal 24 al 30 settembre. 

IL NIKOLA TRE SARÀ PRODOTTO IN GERMANIA

Luogo strategico. Attualmente nella fabbrica di Ulm si producono telai per Iveco, ma per il marchio del gruppo CHN Industrial è una sorta di ritorno al passato poiché proprio in questo sito fino al 2012 venivano realizzati i pesanti del gruppo, fra i quali lo Stralis, precursore dell'S-Way da cui deriva il Nikola Tre. Si tratta di un luogo "strategicamente situato nel cuore dello stato federato tedesco del Baden-Württemberg", spiega l'azienda, "impegnato a diventare un polo produttivo leader nella mobilità a celle di combustibile, anche grazie alla forza lavoro qualificata e ai laboratori di ricerca". Senza considerare, aspetto non secondario, che il governo tedesco ha stanziato due miliardi di euro per lo sviluppo di tecnologie a idrogeno.

Redazione online

Nessun commento

Per inserire un commento devi essere registrato ed effettuare il login.