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VOLVO E DAIMLER TRUCK Con cellcentric avanti tutta sull'idrogeno

Pubblicato il 07/05/2021 in Truck
Con cellcentric avanti tutta sull'idrogeno
Con cellcentric avanti tutta sull'idrogeno

Obiettivo della joint-venture produrre fuel cell su larga scala. I primi prototipi di truck con questi sistemi sono attesi nel 2025.

La transizione energetica è un processo ormai inarrestabile anche nel trasporto su strada, oltre che una rotta tracciata dai target europei (emissioni zero entro il 2050). Lo dimostra l'alleanza di Daimler Truck e Volvo Group, che spingono forte l'acceleratore sull'utilizzo dell'idrogeno. I due costruttori di veicoli industriali hanno infatti stretto una joint-venture denominata cellcentric, con la quale si concretizza l'intesa preliminare sottoscritta a fine aprile 2020.

Con cellcentric avanti tutta sull'idrogeno

Via alla produzione nel 2025. L'obiettivo congiunto è di diventare leader nei sistemi a celle di combustibile avviando, proprio grazie a cellcentric, una delle più grandi produzioni in serie e su larga scala in Europa. i preparativi si stanno svolgendo in un nuovo stabilimento a Esslingen vicino a Stoccarda e i primi prototipi potrebbero vedere la luce nel 2025 anche se i piani saranno svelati soltanto nel 2022. Per accelerare la diffusione di massa delle fuel cell i due azionisti chiedono però aiuto anche all'Unione Europa, invocando un quadro politico armonizzato affinché questa tecnologia possa diventare una soluzione commerciale concretamente praticabile. In poche parole, meno burocrazia, tassazione agevolata e, se possibile, incentivi all'acquisto.

Un piccolo giallo. Attraverso questo progetto, dunque, i due costruttori puntano a sviluppare, produrre e commercializzare sistemi a celle a combustibile per alimentare i mezzi pesanti per il lungo raggio dei rispettivi marchi. Ciò attingendo a decenni di know-how acquisito in questo ambito sia da Daimler Truck sia dal gruppo Volvo. Ma c'è anche un piccolo giallo. In due diverse occasioni le società citano anche "altre applicazioni". In merito si possono solo fare congetture. L'ipotesi più accreditata, oltre al travaso di conoscenze nella produzione di macchine per costruzioni della Volvo, è che le esperienze acquisite nei truck possano confluire nel settore dei veicoli passeggeri, ma anche al di fuori del comparto automotive.

La rete di rifornimento. Secondo Daimler Truck e Volvo Group, i camion elettrici a batteria e quelli a fuel cell saranno complementari fornendo un'alternativa a seconda tipo di utilizzo del cliente. I primi saranno più appropriati per i carichi inferiori e brevi distanze, quelli a idrogeno, viceversa, saranno più indicati per i trasporti più pesanti e distanze maggiori. Ma per favorire la diffusione di questo tipo di alimentazione la rete infrastrutturale è ovviamente fondamentale. A questo scopo i principali produttori europei di autocarri, supportati dall'alleanza, chiedono a gran voce la realizzazione di 300 stazioni di rifornimento di idrogeno per veicoli pesanti entro il 2025 e di almeno 1.000 entro il 2030.

Più di 700 brevetti. Il Gruppo Volvo e Daimler Truck AG saranno partner al 50% nella joint-venture che opererà comunque come un'entità autonoma e indipendente, mentre i due costruttori continueranno a rimanere concorrenti in tutti gli altri ambiti di attività. Per il completamento delle operazioni, il Gruppo Volvo ha acquisito il 50% delle partecipazioni nella società Daimler Truck Fuel Cell per una contropartita di circa 600 milioni di euro. Attualmente più di 300 addetti altamente specializzati lavorano nel team interdisciplinare di cellcentric sparsi nelle sedi di Nabern, Stoccarda (Germania) e Burnaby (Canada). Finora sono stati rilasciati circa 700 brevetti individuali, a sottolineare il ruolo di primo piano svolto dall'azienda in termini di sviluppo tecnologico.

Roberto Barone

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