Cerca

Seguici su

Van & Pick Up

Autamarocchi VINCERE LA CRISI PENSANDO ALL'AMBIENTE

Pubblicato il 14/05/2013 in Van & Pick Up
VINCERE LA CRISI PENSANDO ALL'AMBIENTE
VINCERE LA CRISI PENSANDO ALL'AMBIENTE

Autamarocchi affronta la crisi economica globale aumentando l’attenzione all’ambiente, nella conv

Autamarocchi affronta la crisi economica globale aumentando l’attenzione all’ambiente, nella convinzione che l’impegno green rappresenti un fattore di sviluppo della competitività a livello nazionale e internazionale. Il gruppo con sede centrale a Trieste, specialista nel trasporto container e in quello convenzionale a carico completo in tutta Europa, forte del protocollo sulla mobilità sostenibile di recente siglato con Trenitalia e con il Ministero dell’Ambiente, sta mettendo in atto un articolato programma di riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera. L’obiettivo - fanno sapere dai vertici aziendali - è abbattere nell’arco di tre anni il consumo di combustibile con un miglioramento complessivo del >+3% di distanza percorsa con un litro di combustibile.

 

Nel corso del 2013, quale prima azione, la flotta acquisirà 65 veicoli in classe Euro 6 in sostituzione di veicoli Euro 3, mentre nel 2014 la previsione è di passare a ben 200 Euro 6, mantenendone 112 Euro 5 EEV, 277 Euro 5 e solo 90 Euro 3 (erano 187 nel 2012). Questi investimenti porteranno la flotta ad un livello d’eccellenza con pochi eguali se si paragona con la situazione italiana, che vede oltre il 66% del parco mezzi di portata > 35 q.li in classe Euro 0-1-2; Autamarocchi in queste classi obsolete ed inquinanti non ha alcun mezzo.

La seconda azione che il gruppo sta sviluppando per portare le emissioni dai 40-50 g di anidride carbonica per tonnellata/km nel 2010 ai 20-25 nel 2020 si articola in diverse strategie: sono già attivi da anni i corsi di guida pratica e teorica per gli autisti, che prevedono anche periodi di affiancamento con istruttori “in house”; implementazione della telematica, con la supervisione e il monitoraggio dell’efficienza dell’autotreno, del consumo di combustibile e dello stile di guida; riduzione della velocità dei mezzi, passando dai 90 agli 85 km orari, recuperando il 2% del consumo di combustibile; manutenzione costante degli automezzi, con controlli periodici ogni 100.000 km; uso di pneumatici ecologici, con frequenti controlli di pressione.

La terza azione risponde al principio “no empty distance”, ovvero, attraverso appropriate azioni commerciali, la riduzione dei chilometri a vuoto che oltre ad essere un costo sono un inutile spreco di combustibile.

Quarta e ultima azione del percorso green di Autamarocchi è il trasporto intermodale, che rappresenta il cuore del protocollo di recente siglato a Milano con Trenitalia e Ministero dell’Ambiente, con l’obiettivo di portare l’incidenza del trasporto merci su rotaia dall’attuale 6 al 24%, con conseguente riduzione dell’impatto ambientale degli automezzi e quindi delle emissioni di CO2 in atmosfera.

Nessun commento

Per inserire un commento devi essere registrato ed effettuare il login.