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Michelin Corporate A SETTANT'ANNI DALLA RIVOLUZIONE

Pubblicato il 13/06/2016 in Van & Pick Up
A SETTANT'ANNI DALLA RIVOLUZIONE
A SETTANT'ANNI DALLA RIVOLUZIONE

Gli inventori del pneumatico radiale non si fermano mai. In arrivo nuove misure per i ribassati.

Era proprio il Giugno del ’46 quando la Michelin inventava il pneumatico radiale. E, da allora, non abbiamo più potuto farne a meno, persino sui camion. I capisaldi del marchio restano durata e sicurezza, qualità in cui le gomme francesi non temono rivali; del resto non potrebbe essere da meno chi produce qualcosa come 13milioni di gomme l’anno. Per quanto riguarda l’Italia, Michelin vi è presente ormai da 110 anni, da quando cioè per la prima volta decisero di produrre anche fuori dalla Francia. E intende rimanerci, anche se in un assetto un po’ diverso: alla confermata dismissione dello stabilimento di Fossano (ricopertura) e al ridimensionamento di quello di Alessandria (carcasse) fa da contraltare un piano d’investimenti da ben 180milioni di euro nei prossimi anni. L’obiettivo è un incremento della produttività nei siti di Cuneo e della stessa Alessandria, rispettivamente del 17 e 20%. Ricordiamo che Michelin dà comunque lavoro a 4300 dipendenti solo qui da noi.

Passando allo specifico settore dei truck, e in particolare ai prodotti per i veicoli da lungo raggio, Michelin annuncia un allargamento della gamma X-line Energy. Nata per soddisfare la richiesta dei trattori /80, si evolve ora anche quelli che montano le  /70. La configurazione standard prevede il gommone 385/55 sull’asse sterzante che ribatte nella stessa identica misura sul tridem del semirimorchio, abbinate ai 315/70 R22.5 trattivi. Naturalmente si tratta di pneumatici in tripla classe A per la resistenza al rotolamento, B per il comportamento sul bagnato e 70 dB la rumorosità. Per i trattori gran volume, Michelin dichiara di non credere nell’esasperazione di altri concorrenti: per loro un’altezza ralla di 98 cm è la quota più ragionevole che, peraltro, garantisce una certa flessibilità d’impiego al veicolo. In questo caso le misure previste sono 355/50, 315/60 o 295/60 R22.5 all’avantreno, quest’ultima anche per le gemellate del ponte di trazione e, infine, dei 445/45 R19.5 per il semirimorchio. Combinazioni che entrano ufficialmente nei listini Mercedes-Benz per gli Actros Volumer.

Ma Michelin non offre solo pneumatici, bensì servizi legati agli stessi. Lo dimostra l’ascesa del fatturato della divisione Solution, che in quattro anni ha fatto segnare un prodigioso +40%. Si basa sull’affidamento in outsourcing di tutto ciò che riguarda le gomme, con diversi e sempre più completi programmi d’assistenza. Si va dal Effitires basic, all’Effitrailer che si prende in carico pure i semirimorchi, passando per l’Effifuel che prevede pure un training per gli autisti. L’unico limite è che viene curato direttamente da Michelin solo sulle grandi flotte (camion o autobus) con più di 100 veicoli; il vantaggio però, in termini di consumi e TCO globale – quello delle gomme, ma pure quelli di manutenzione, fermi macchina, assicurazione, ecc. – è tangibile e, in certi contratti, ripartito in egual misura fra cliente e fornitore.

A SETTANT'ANNI DALLA RIVOLUZIONE

L'X-line Energy S, gommone 385/55 per assi sterzanti.

A SETTANT'ANNI DALLA RIVOLUZIONE

Il 315/70 D trattivo.

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