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Mercedes-Benz EQV IL VAN ELETTRICO INTELLIGENTE

Pubblicato il 21/09/2020 in Van & Pick Up
IL VAN ELETTRICO INTELLIGENTE
IL VAN ELETTRICO INTELLIGENTE

Tre taglie, trazione anteriore, posteriore o integrale, promette un'autonomia fino a 418 km e una gestione intelligente della ricarica. 

Il secondogenito della famiglia di elettriche pure EQ fa parte anche della gamma Mercedes-Benz Vans. Per il suo modello a emissioni zero con maggiore capacità di passeggeri, il costruttore tedesco ha puntato sulla stessa piattaforma della Classe V. Una base già particolarmente flessibile, dato che permette la realizzazione di modelli per trasporto merci come il Vito, oppure di family o business van come il Vito Tourer, in tre lunghezze e con trazione anteriore, posteriore o integrale.

IL VAN ELETTRICO INTELLIGENTE

Autonomia di 418 km. Nel nuovo Mercedes EQV, proposto nelle taglie Long da 5,14 o Extralong da 5,37 metri, le ruote motrici sono quelle anteriori. Ricevono la coppia, fino a 362 Nm, da un motore con 70 kW-95 CV continui e 150 kW-204 CV di picco. La riserva di energia è assicurata da un pacco di batterie agli ioni di litio da 100 kWh, di cui 90 utilizzabili. Il tempo di ricarica, come sempre, varia assai a seconda del percorso, del traffico e dell’infrastruttura, ma secondo la Mercedes, nel caso di una colonnina a corrente continua da 110 kW, il ripristino della capacità dal 10 all’80% avviene in circa 45 minuti. Sempre secondo il costruttore, in condizioni ideali l’autonomia massima è di 418 km. 

IL VAN ELETTRICO INTELLIGENTE

Il ruolo delle sospensioni Airmatic. In attesa di verificare questi valori con una prova, abbiamo potuto guidare l’EQV Long nell’allestimento interno a 6 sedili singoli, equipaggiato con le sospensioni pneumatiche a controllo elettronico Airmatic, optional. Queste ultime giocano un ruolo non indifferente nella dinamica di un veicolo che, a pieno carico, può arrivare a pesare tre tonnellate e mezzo, praticamente come un furgone di taglia grande. Grazie al lavoro delle molle ad aria sulle quattro ruote, i trasferimenti di carico sono abbastanza misurati anche sui percorsi misti, e soprattutto viene attenuato il beccheggio che abbiamo a volte rilevato sulla precedente generazione della Classe V priva delle Airmatic. Partecipa al buon equilibrio d’insieme la presenza delle batterie sotto al pianale, che tuttavia, come constatato su altri modelli elettrificati, determinano una variazione dei pesi sugli assi tale da influire sul comportamento dello sterzo. Qui i fenomeni sono abbastanza sfumati, ma si nota una carenza di consistenza e precisione in alcune manovre come i cambi di corsia in autostrada.

IL VAN ELETTRICO INTELLIGENTE

Electrical Intelligence. Il motore è adeguato alle caratteristiche dell’EQV, e la scelta di spostare la soglia del limitatore di velocità a 140 km/h (160 a richiesta) rende giustizia alla brillantezza di questa unità. Occhio all’autonomia, comunque, viste la massa e le dimensioni in gioco. A dare una mano ad amministrare nel migliore dei modi il chilometraggio residuo arriva la rete di gestione che la Casa tedesca chiama Electrical Intelligence. Non uno, ma più apparati che collaborano per fornire al conducente gli strumenti per arrivare il più lontano possibile risparmiando tempo e ottimizzando i periodi di ricarica. Attraverso il sistema Mbux e il suo schermo da 10,25 pollici, oppure tramite l’applicazione Mercedes Me sullo smartphone, si può pianificare il viaggio contando sulla capacità del sistema di proporre eventuali soste per la ricarica e calcolarne la durata ottimale per poter raggiungere la destinazione con un buon margine. Chi guida può anche decidere la quantità di carica con la quale intende arrivare, in relazione per esempio agli impegni successivi.

IL VAN ELETTRICO INTELLIGENTE

Recupero dell'energia. Alla ricarica contribuisce ovviamente anche il sistema di recupero in decelerazione e frenata, la cui gestione è qui particolarmente accurata. È infatti possibile non solo modulare l’azione dell’impianto su cinque livelli, dal veleggiamento alla “quasi frenata”, agendo sui paddle sul volante: il programma D Auto, che si attiva tirando uno dei due comandi per un paio di secondi, permette di calibrare in tempo reale l’intensità della decelerazione sulla base delle informazioni provenienti dal GPS, dal radar e dalla telecamera asserviti ai vari sistemi di ausilio alla guida. In pratica, se il traffico davanti a noi è lento, o nervoso, l’effetto freno motore è più incisivo; se, al contrario, abbiamo la fortuna di trovare solo semafori verdi sulla nostra strada, l’EQV procede sfruttando la massimo l’inerzia accumulata.

Raffaele Bonmezzadri

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